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Mobili usati: il potere della gommalacca
Giovedì 12 Gennaio 2017
Alinda Negri

restauro mobili usati gommalaccaArredare la propria casa ormai è un'impresa titanica: i mobili, gli elettrodomestici, i tessuti, i colori, i materiali, le lampade, i quadri, l'oggettistica, la biancheria. L'elenco potrebbe proseguire senza soluzione di continuità, e per ogni categoria merceologica le opzioni sono infinite.

La complessità è diventata una caratteristica dell'epoca contemporanea, non più solo un concetto filosofico, ma una parte importante della nostra quotidianità.

Diventa d'obbligo allora semplificare e soprattutto fare delle scelte, creare delle linee guida e per mezzo di queste orientare le proprie decisioni, senza lasciarsi influenzare da amici, parenti, colleghi, arredatori e venditori di mobili.

Il riuso per tornare ad amare il passare del tempo

La prima linea guida, per lasciare a chi verrà dopo di noi un mondo migliore - sembra retorica ma purtroppo è un'emergenza reale - ha un nome: riciclo e riuso. Il cassettone, il tavolo o le sedie della nonna che si trovano nei mercatini dell'usato possono rivivere e trovare nuova collocazione anche nelle case contemporanee.

gommalacca

Un freno al riuso dei mobili è rappresentato dal restauro, ormai siamo abituati alla perfezione del mobile moderno e non viene più tollerato il buchetto del tarlo, la crepa del legno massello, l'anta che non si chiude perfettamente. Dimenticando che tutto ciò rappresenta la "patina" del tempo, tutto quello che è successo prima di noi lascia un segno ed è giusto che non sia cancellato.

L'uso della gommalacca per dare nuova vita ai mobili

Per portare il mobile usato agli antichi splendori un ottimo materiale è la gommalacca: naturale, ecologica, non crea esalazioni nocive in casa ed è usata da secoli per lucidare i mobili. Proviene dalle foreste dell'Asia ed è la secrezione di un insetto, si presenta in scaglie di colore ambrato e viene sciolta in alcool prima di essere utilizzata.

gommalacca per mobili usati

Il metodo tradizionale per lucidare i mobili con la gommalacca è molto complesso, si inizia chiudendo il poro del legno con la polvere pomice, successivamente con delle falde di cotone si crea un tampone che viene imbevuto nella gommalacca sciolta e passato ripetutamente sul legno.

Tutto ciò richiede molta esperienza, ma il bricoleur può semplificare e stendere la gommalacca con un pennello come una normale vernice, passando più mani, avendo la pazienza di aspettare che sia ben asciutta ogni mano e alla fine carteggiare e lucidare con una buona cera naturale d'api per mobili.

Gli interni, cassetti e ripiani, possono essere rivestiti di carta per mobili o in tessuto, sono molto carini da vedere ed è la soluzione ideale se utilizziamo i cassetti per la biancheria. Certamente è un lavoro impegnativo ma che darà la soddisfazione di avere in casa un'opera delle nostre mani, magari imperfetta ma con un calore particolare che la rende unica e irripetibile.




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