Anni '80, i programmi che hanno fatto la storia
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Quei mitici programmi a cavallo degli anni '80
Sabato 14 Marzo 2015
Stefania D'Elia

E' nelle annate a cavallo tra gli anni '80 e i primi anni '90 che sono nati e prosperati alcuni dei più bei programmi televisivi di sempre. Quelli che raccoglievano davanti allo schermo un’intera famiglia in mistica adorazione. In quei momenti non si litigava tra cartoni e telegiornale, tra film della domenica e partite di calcio, tra i fratelli regnava l'armistizio e la casa piombava in un mistico e adorante silenzio.

Ma quali erano questi programmi televisivi? Ecco gli appuntamenti imperdibili della mia famiglia (Ho lasciato deliberatamente da parte tutti i programmi di Mike Bongiorno perché lui rappresenta un capitolo a parte che spero di riuscire a trattare nei prossimi giorni).

Il karaoke: stonati d’Italia alla riscossa! Non azzeccavamo una nota a morire ma quanto ci divertivamo a cantare davanti alla tv? Adoravo il Fiorello degli esordi quello che con poche battute metteva tutti a proprio agio, decisamente uno dei miei programmi preferiti!

La Corrida; come non amare Corrado e il Maestro Pregadio? Niente a che vedere con quella specie di brutta copia degli anni a seguire. Spesso guardandola mi chiedevo con che coraggio le persone potevano avere il coraggio di salire sul palco a fare qualcosa di talmente assurdo da potersi meritare solo una serie infinita di fischi. Una volta ci prendevamo tutti decisamente meno sul serio.


Tra moglie e marito. Columbro, mitico, e io che già me lo vedevo sposato con Lorella Cuccarini perché nell’immaginario della mia infanzia rappresentavano la coppia perfetta! Tra moglie e marito, era un programma che immagino abbia fatto la gioia degli avvocati divorzisti: una serie di domande per scoprire quanto una coppia effettivamente si conosce. Chi non ha mai desiderato di scrivere sulle loro lavagnette?

Il Drive In, ecco un altro programma che mi è rimasto nel cuore, lo guardavo abbarbicata sulle gambe di mio padre, seduti sulla sua poltrona preferita. Non capivo nulla, ridevo quando rideva lui ma guai a perdermi una puntata (o l’inizio della puntata, visto che dopo qualche minuto venivo inesorabilmente spedita a dormire).

Qualche nota di colore: ero convinta che Berlusconi e Beruschi fossero la stessa persona e ero affascinata dal fatto che il proprietario della rete televisiva nel tempo perso facesse l’attore comico.


Ok, il prezzo è giusto. Cosa, una bambina nei primi anni della scuola primaria, poteva saperne dei prezzi di televisori e vacanze è un mistero, eppure Ok, il prezzo è giusto ha avuto un effetto ipnotico su tantissimi esemplari della mia generazione. Che fosse la ruota che girava oppure la soave voce fuori campo che sorteggiava i concorrenti è una cosa che noin ci è dato sapere.

Il pranzo è servito. Seriamente, ma perché ci piaceva tanto? La ruota che girava, la musichetta che la accompagnava, i piatti che venivano via via girati sul tabellone. Una volta i programmi culinari erano questo: primi e secondi disegnati su grandi tabelloni, com’è che oggi siamo arrivati a cucine da incubo, e Hell's Kitchen Italia? E’ proprio vero... una volta forseci prendevamo poco sul sirio però amavamo ridere e non insultare le persone...

E voi? Avete qualche programma che vi è rimasto nel cuore?






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