Metodo KonMari: riordina l'armadio e valorizza ciò che hai

10/08/2026
Eleonora Truzzi

Salutare la casa, ringraziarla perché ci ospita e comunicarle che stiamo per riordinarla. Comincia così il metodo KonMari per fare ordine in casa, ideato da Marie Kondo, autrice del bestseller Il magico potere del riordino. Il metodo KonMari offre la possibilità di identificare con maggiore chiarezza i propri valori e ridurre la confusione non solo in casa ma anche nella vita di ogni giorno. Come? Affrontando le emozioni trasmesse dagli oggetti e mettendosi a confronto con le scelte effettuate in passato e che ora non convincono più. Il punto non è semplicemente eliminare ciò che abbiamo accumulato, ma capire che cosa vogliamo continuare ad avere accanto. E secondo Marie Kondo c’è una categoria precisa dalla quale cominciare: i vestiti.

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Metodo KonMari e armadio: da dove iniziare

Quanti vestiti sono fermi nell’armadio da anni? Quante calze sono spaiate da mesi? Quando hai indossato l'ultima volta quella sciarpa in fondo al cassetto che ormai avevi dimenticato?

Applicare il metodo KonMari all’armadio significa innanzitutto guardare tutti i propri capi insieme, senza lasciarne una parte nascosta nei cassetti o in altre stanze. L’abbigliamento è infatti la prima categoria affrontata dal metodo, prima di libri, documenti, oggetti vari e ricordi.

Ecco alcune delle regole alla base del metodo KonMari e come applicarle quando arriva il momento di mettere ordine tra vestiti e accessori.

1. Tieni quello che ti rende felice

Prima di decidere cosa tenere e prima di lasciarti andare ai ricordi, chiediti se ciò che hai davanti ti rende felice.

Questo è un punto chiave del metodo KonMari: bisogna circondarsi di cose belle, che ricordino momenti sereni e che, guardandole, facciano provare gioia e benessere. Visualizza nella mente lo stile che vuoi adottare, il tuo ideale di vita e, mentre riordini, entra in contatto con le tue emozioni.

Nel caso dell’armadio, quindi, non si tratta soltanto di chiedersi da quanto tempo non indossi un capo. Osservalo, prendilo in mano e prova a capire se vuoi davvero che continui a far parte del tuo guardaroba.

2. Ordina per categorie

Uno dei primi passi suggeriti dall’autrice è quello di ordinare per categorie e non per ambienti.

Ad esempio tira fuori dall’armadio tutte le camicie e adagiale davanti a te. A quel punto puoi decidere cosa tenere e cosa no. In seguito passerai alle maglie, poi ai pantaloni, ai calzini, agli accessori e così via.

Il vantaggio è semplice: vedere insieme tutti gli articoli della stessa categoria permette di rendersi conto con maggiore facilità di quanti ne possediamo e di scegliere in maniera più consapevole.

3. Fai tutto in una volta

Il metodo KonMari suggerisce di affrontare il riordino in maniera decisa, evitando di dividerlo in un numero eccessivo di piccole fasi.

Rimandare continuamente può infatti rendere più difficile arrivare a una nuova organizzazione stabile. Non significa necessariamente dover sistemare un’intera casa in poche ore, ma dedicarsi a una categoria fino a completarla prima di passare alla successiva.

Per il metodo KonMari applicato all’armadio, ad esempio, il consiglio è riunire tutti i vestiti prima di cominciare a scegliere quelli che vuoi conservare.

4. Conserva gli abiti che vuoi continuare a indossare

Quanti vestiti sono fermi nell’armadio da anni? Quando hai indossato l'ultima volta quella sciarpa in fondo al cassetto che ormai avevi dimenticato?

Nell’armadio dovrebbero trovare posto soprattutto gli abiti e gli accessori che utilizzi, che apprezzi e che desideri continuare a indossare.

Questo non significa però che ciò che non scegli debba essere considerato privo di valore. Un vestito, una borsa o un accessorio che non corrispondono più al tuo stile possono essere ancora belli, ben conservati e adatti alla vita di un’altra persona.

Se durante il riordino trovi capi ancora in ottime condizioni che non desideri più tenere, puoi valutare di rimetterli in circolo. Nei negozi Mercatopoli viene selezionato ogni giorno abbigliamento usato pronto a incontrare nuovi proprietari.



Come organizzare i vestiti dopo la selezione

Una volta deciso quali capi conservare, arriva il momento di sistemarli.

Il metodo KonMari è diventato famoso anche per il particolare sistema utilizzato per piegare i vestiti. Anziché impilarli uno sopra l’altro, molti capi possono essere piegati in modo compatto e sistemati verticalmente nei cassetti, così da poterli vedere più facilmente e prendere quello che serve senza spostare tutti gli altri.

Alcuni articoli, come giacche pesanti o capi che tendono a sgualcirsi, possono invece essere appesi.

Anche il cambio di stagione viene affrontato in maniera diversa. Chi ne ha l’abitudine tende a riporre in scatoloni nella parte alta dell’armadio i vestiti estivi che non serviranno durante la stagione invernale e viceversa.

Marie Kondo suggerisce invece, quando lo spazio lo permette, di mantenere i vestiti all’interno degli armadi e dei cassetti durante tutto l’anno, organizzandoli in modo che quelli della stagione corrente siano più facili da raggiungere. Così anche in estate si avrà a portata di mano qualche abito più pesante nel caso in cui le temperature dovessero abbassarsi.

Dopo l’armadio: libri, documenti e resto della casa

Il metodo KonMari non si ferma naturalmente al guardaroba. Dopo aver riordinato l’armadio, si passa ai libri, ai documenti, agli oggetti di uso quotidiano e, infine, a quelli che hanno un particolare valore sentimentale.

Come nel caso dei vestiti, l’idea è riunire ciò che appartiene alla stessa categoria e decidere che cosa desideriamo realmente conservare.

Vecchie dispense dell’università, libri di scuola, appunti del liceo, materiale scolastico dei figli, scontrini, fotocopie, appunti volanti e liste stampate possono facilmente accumularsi nel tempo. L’importante è distinguere ciò che serve davvero da quello che ormai non fa più parte della nostra quotidianità, conservando con attenzione i documenti importanti e organizzandoli, ad esempio, all’interno di cartelline con etichette descrittive che permettano di identificarne subito il contenuto.

Il metodo KonMari prevede molti altri passaggi e può essere applicato anche alla cucina, alla biancheria e agli altri spazi della casa. Il principio, però, resta sempre lo stesso: guardare ciò che possediamo con maggiore attenzione e scegliere consapevolmente quello che desideriamo continui a far parte della nostra vita.

Il metodo KonMari anche su Netflix

A far conoscere il metodo KonMari in tutto il mondo ha contribuito anche Facciamo ordine con Marie Kondo, la docuserie disponibile su Netflix dedicata alle sue tecniche di riordino.

In 8 episodi, la famosa guru dell’ordine entra nelle case di persone che stanno attraversando momenti diversi della propria vita: una coppia con bambini piccoli, una famiglia che deve trasferirsi in un appartamento più piccolo, una vedova che fatica a separarsi dai vestiti del marito.

Il riordino della casa diventa così qualcosa che va oltre la semplice organizzazione degli spazi. Marie Kondo accompagna i protagonisti a confrontarsi con gli oggetti, con i ricordi che custodiscono e con le scelte che vogliono compiere per il futuro.

È forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti del metodo KonMari: mettere ordine non significa necessariamente attribuire meno valore alle cose, ma capire quali vogliamo continuare a portare con noi e quali possono iniziare un percorso diverso.

E gli articoli che non vuoi più tenere?

Durante il riordino dell’armadio può capitare di ritrovare vestiti, borse e accessori che non corrispondono più al nostro stile o che semplicemente non scegliamo più di indossare.

Questo non significa che abbiano perso il loro valore. Se sono ancora belli, ben conservati e utilizzabili, possono incontrare i gusti e le esigenze di qualcun altro.

Rimetterli in circolo attraverso un negozio dell’usato permette quindi di proseguire, in un certo senso, il percorso iniziato con il metodo KonMari: scegliere consapevolmente ciò che resta con noi e riconoscere nuove possibilità a ciò che siamo pronti a lasciare andare.

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