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Scuola d'arte a impatto zero: dai rifiuti alle opere
Sabato 10 Ottobre 2015

Cosa succede quando un'azienda leader nel settore dei rifiuti incontra un'università d'arte e un Comune toscano con una forte volontà innovativa? Da questa unione non poteva che nascere un esperimento ambizioso, un grande laboratorio appena iniziato dove si svolgeranno lezioni, workshop e altre iniziative sull'uso artistico degli scarti.

La Waste Recycling si occupa dagli anni '90 di raccogliere, trattare, inviare a riciclo e smaltire rifiuti industriali, ma non solo. È anche l'azienda italiana che 18 anni fa ha dato vita a SCART, un progetto basato sull'ideazione di opere e installazioni artistiche costituite al 100% da rifiuti.

Grazie a SCART, diventato negli anni una vera filosofia di vita, sono state create numerose opere, mostre ed eventi di successo che hanno inciso in modo particolarmente positivo sulla mentalità del recupero e del riuso.

Oggi questa azienda ha deciso di sottoscrivere una convenzione con l'Accademia di Belle Arti di Firenze, altra prestigiosa realtà fucina di giovani e promettenti artisti.

Lo scopo è quello di avvicinare gli studenti universitari alla conoscenza del mondo degli scarti industriali, e di stimolare la loro creatività promuovendo la realizzazione di opere artistiche sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico. Il laboratorio allestito sarà diretto da Angela Nocentini, docente dell'Accademia.

I ragazzi trascorreranno le settimane formative nell'Officina SCART, allestita alla Waste Recycling, e potranno alloggiare alla Residenza dell'Artista nella Villa Pacchiani, predisposta dal Comune di Santa Croce sull'Arno.

Il sindaco Giulia Deidda ha accolto con grande piacere l'opportunità di partecipare a questo percorso artistico mettendo a disposizione degli allievi il Centro Polivalente di Villa Pacchiani, dove gli studenti saranno ospitati al termine di ogni giornata formativa.

Sicuramente questo laboratorio sarà un'occasione unica per portare gli artisti emergenti nel mondo delle imprese e soprattutto fargli scoprire nuove possibilità espressive ed occupazionali. L'obiettivo sarà anche quello di produrre nuove forme d'arte e di design, stimolando la genialità degli autori e insegnandogli l'espressività intrinseca dei materiali di scarto.

Quello che ha messo in atto Waste Recycling è senza dubbio un progetto rivoluzionario, il modo perfetto per far dialogare l'arte con il rifiuto.




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