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Re-design: raccolta differenziata di opere d’arte
Lunedì 17 Marzo 2014
Elisa Artuso

Re-design ovvero… raccolta differenziata di opere d’arte. Come sensibilizzare i cittadini alla raccolta differenziata? Semplice! Dimostrando loro che anche un oggetto da buttare perché apparentemente inutile in quanto già usato ha sempre un valore nel suo utilizzo e nel suo significato, oltre che una storia da raccontare e una vita da reinventare.

Da qui la scelta di una mostra interamente made in "second hand" - oltre alle opere create attraverso rifiuti di vario tipo, anche l'intero allestimento è stato creato con materiale recuperato in discarica.

L’idea è piaciuta a molti, tra cui il tra cui l'Assessorato alla Difesa dell Ambiente della Provincia di Oristano, allora presieduto da P. Garau che, essendo in procinto di realizzare una campagna di comunicazione per la differenziazione dei rifiuti, ha allestito una mostra interessante, realizzata a cura della dottoressa Michela Mantoan, già forte di un’analoga esperienza nel territorio vicentino.

I protagonisti sono i rifiuti, proprio loro, reinterpretati per l’occasione da artisti locali e non, che si sono sbizzarriti in realizzazioni uniche e originali, intrise di comunicazione sociale, di buon senso, di fantasia e creatività.

L’idea di fondo è testimoniare il continuo divenire delle cose, dimostrare che un oggetto destinato a finire in un cassonetto può diventare opera d’arte e l’esposizione di Oristano è basata proprio sulla “volontà di ri-pensare, ri-creare, ri-usare ciò che è già stato pensato, creato usato”: così la curatrice Michela Mantoan che definisce Re-design un’officina creativa in cui tradizione e innovazione, spirito e materia si incontrano per diffondere la cultura del riciclo e del riuso e sensibilizzando all’importanza della raccolta differenziata con forme di comunicazione creativa.

Qualche esempio? Installazioni musicali con strumenti a fiato creati con marmitte di motorino; una marea di lattine intagliate che diventano ali di angeli; uno zoo di animali fatti con rifiuti riportati alla luce dal mare; rifiuti organici e non che diventano oggetti di design; scatti fotografici che cambiano il destino delle cose; resti delle miniere di carbone che diventano memoria viva; robottini ad alta tecnologia interattiva realizzati con vecchi citofoni, espositori di occhiali, scatole di medicinali.

Alcune performance live catapultavano lo spettatore all'interno del processo creativo, tra eventi artistici che spaesavano il senso unico delle cose per ri-usare, ri-pensare e ri-creare l'oggetto e suggerire così un nuovo approccio al mondo. Durante la mostra era attiva anche una officina creativa di laboratori didattici.

Tra gli artisti che hanno esposto: Paola Porcu, Mariano Corda, Gino Chiesa, Alessandra Raggio, Alberto Spada, Egle Picozzi, Dino Sechi, Giusi Calia, Giordano Giampaolo, Marco Pili, Alisea, Pietro Viero, Francesco Serra.

La lista potrebbe continuare, ma ciò che a noi interessa è la comunicazione culturale sottesa a questi progetti. Negli ultimi anni si stanno moltiplicando iniziative di questo genere e noi ne osserviamo l’evoluzione anche grazie alla finestra che Mercatopoli ci permette di avere sul mondo dell’arte e dell’artigianato artistico con materiali di scarto. Un po’ alla volta, anche grazie a innovative forme espressive, si diffonde anche tra i più reticenti una nuova consapevolezza che gradualmente si trasforma, diventando sempre più familiare ed entrando nella quotidianità di ciascuno.

A partire dall’arte del riciclo sperimentata e fruita attraverso manifestazioni espressive artistiche si comunicano messaggi di grande valore, si testimonia un’idea, si cambia modo di consumare. Mai come in questo periodo trovano riscontro questo genere di attività e noi non possiamo che dire che ne siamo fieri: fieri di diffonderle, fieri di esserne parte in quanto operatori dell’usato, fieri di lavorare in un momento di grande passaggio che mette in comunicazione il passato e il futuro.

Da questa esperienza è nata l'organizzazione No profit  madeinre project - Michela Mantoan, Egle Picozzi e Luigi Chiesa i fondatori - un team di persone che collabora per la realizzazione di mostre e di laboratori nelle scuole con l'obiettivo di portare avanti e promuovere l'etica del riuso!

Didascalia immagini: alto - Particolare Installazione P. Porcu. Centrale - Particolare Progettto Fotografico. E. Picozzi