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Social network: 7 personaggi da evitare
Giovedì 14 Maggio 2015
Stefania D'Elia

"Il mondo è bello perché è vario" e su un social network lo è ancora di più. Su internet vale un po' la regola dello "scaccolamento in macchina": uan persona si sente protetta dallo schermo di un computer, così dice e fa cose che, nella vita reale, non si sarebbe mai sognato.

Così i social pullulano di strani individui, perlopiù innocui ma talvolta fastidiosi. Eccone alcuni.

1. L'informatore; non dice nulla di sè, non ha una foto di profilo, non ha una vera identità, ma continua a postare notizie di cronaca (nera, rosa, verde e arcobaleno) e curiosità precedute da una breve ed enigmatica didascalia introduttiva "Attenzione....", "Per dimagrire..." "io non lo farei mai...." I puntini sono d'obbligo, fanno parte del pacchetto.

2. Il rancoroso: non scrive mai a parte quando deve inveire contro qualcuno; il sistema, la politica, il poliziotto che gli ha fatto la multa, il vicino di casa che ha parcheggiato male, il tempo, la situazione climatica in Zambia e lo sbarco dei profughi. Qualsiasi avvenimento esterno viene considerato un attacco alla sua persona.

3. L'informatore tragico, a differenza dell'informatore che viaggia su un terreno più neutro, l'informatore tragico si alimenta di drammi sociali. Possibilmente sotto forma di foto che tolgono d'appetito a chiunque le guardi. Capiamoci: non dico che bisogna nascondere la testa sotto la sabbia, ma che la situazione in certi paesi è tragica si sa anche senza bisogno di mostrare teste mozzate o altro.

3. Il misterioso: "Sei una persona pessima, tu che leggi sai che sto parlando di te" c'è bisogno di aggiungere altro?

4. In sensazionalista, ha un blog/sito e il suo scopo è avere visite e commenti, non importa di che genere. Posta unicamente stati che rimandano a qualche enigmatico link, introdotto con un "Non crederete mai cosa è successo a questa donna..." Il video più divertente dell'anno". Poi, quello che è successo alla donna è un'unghia scheggiata e il video più divertente dell'anno risulta noioso quanto una conferenza sul sapone di marsiglia. I commenti, sono insulti ovviamente.

5. L'allenatore: commenta in tempo reale le partite di qualsiasi sport (passando dalla nazionale di calcio al torneo di bocce dei pensionati del quartiere, dando consigli e criticando mosse e azioni. Lui sarebbe uno sportivo migliore ovviamente. Solo che dovrebbe staccare le mani dallo smartphone.

6. Il razzista. E' convinto che chiunque abbia più diritti di lui: dall'extracomunitario che ruba il lavoro, al politico che ruba soldi. Dal vicino che gli ruba il parcheggio al passerotto che ruba le briciole.
La sua bacheca è un inno all'intolleranza che incattivisce al solo passaggio.

7. Lo sponsor: non ha amici non gli interessa, i suoi contatti sono persone che "devono" leggere i suoi blog/siti. Scorrere la tua timeline è come guardare un canale di televendite: una serie di link impersonali.







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