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Cenerentola... o Pollyanna? Il nuovo film della Disney
Sabato 11 Aprile 2015
Stefania D'Elia

Immaginate di vivere felici in una grande casa in campagna in compagnia dei vostri genitori (che vi adorano) e uno stuolo di domestici che che vi viziano come nessuno (perché vi adorano al pari dei vostri genitori), avreste tutte i motivi per crescere viziatissimi no? No.

Immaginate che vi sentiate protette e amate tra le braccia di vostra madre. Immaginate ora che ora lei muoia di una sconosciuta malattia campagnola. Avreste motivo di sentirvi tristi no? No.

No, perché sareste troppo occupate a prendervi cura di vostro padre, consolarlo, farlo sentire speciale riportarlo alla vita. Come minimo, dopo tutta questo, vostro padre vi dovrebbe un briciolo di riconoscenza no? No.

Immaginate che vostro padre finalmente redivivo vi dica non "Figlia scusami per quello che ti ho fatto passare" ma qualcosa che suona come un " Sai, figlia mia? Credo che sia ora che mi rifaccia una vita. Ho deciso di sposarmi con la sorella acida della signorina Rottenmaier, che ha per figlie 2 ragazze più odiose di una zanzara che ti ronza nell'orecchio alle 3 di mattina. Ah e visto che ci sono, me ne vado a lavorare all'estero, torno quando torno. Ciao."

Ora immaginate che appena vostro padre esce dalla porta la vostra matrigna vi mandi a vivere in soffitta (no, non un ameno attico illuminato dal sole, una soffitta buia, sporca e piena di polvere, come quella di Lovely Sara per intenderci), e vi costringa a diventare la colf di casa (sempre come Lovely Sara. ma senza la bambolina demoniaca).

Ora immaginate che... ops... vostro padre muoia lasciandovi non solo in balia di matrigna e sorellastre ma anche economicamente alla canna del gas, perché si è dimenticato di rinnovare la polizza dell'assicurazione.

Di logica avreste tutti i motivi per darvi ad una florida carriera da serial killer, ma no. Non se ti chiami "Cenerentola".

La nuova Cenerentola della Disney ride, è felice e talmente ottimista che al confronto Pollyanna pare un'anima depressa e dedica al suicidio.

La nuova Cenerentola conosce un ragazzo nel bosco, (Rob Stark... come non passare tutto il film a pensare "Adesso muore!") iniziano a flirtare e invece che attaccarsi alla sua gamba supplicandolo di portarla via, se ne torna a casa a raccontare ai suoi topi domestici che si è follemente innamorata. Ed è per questo motivo che appena scopre che al ballo reale saranno invitate tutte le ragazze del regno, lei vuole partecipare non per conoscere il principe (o un qualsiasi uomo che la porti via) ma per poter rivedere il suo amato apprendista conosciuto nel bosco (e speriamo, attaccarsi alla sua gamba).

Il personaggio migliore di tutte le versioni di Cenerentola per quello che mi riguarda è la fata madrina e ancora non mi capacito di come Cenerentola abbia resistito dal fargli i gesto dell'ombrello una volta che si palesa al suo cospetto.

Insomma, a Cenerentola muore la madre, il padre, il cane, il gatto e qualtaltro ha di più caro e lei non le scrive neanche un telegramma di condoglianze.

Viene sfruttata e maltrattata al limite del mobbing e non allerta la polizia locale.

In circa vent'anni di vita non un bigliettino per augurare un buon Natale o un felice compleanno.

C'è un ballo a corte, arriva e dice "Cenerentola, sono la tua fata Madrina, il mio compito è prendermi cura di te (lo stai facendo a meraviglia!) ora vatti a cambiare che è ora che ti trovi un marito".

Spoiler finale, Cenerentola sposa il suo principe (che sopravvive), inizia un percorso di disintossicazione e questa volta vive, davvero, felice e contenta. Fine.







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