Il signore degli anelli - Lo Hobbit: viaggio nella terra di mezzo
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Lo hobbit, viaggio nella terra di mezzo
Domenica 02 Febbraio 2014
Silvia Signoretti

Lo hobbit è un libro di J.R.Tolkien che rappresenta l’antefatto del ben più famoso Il signore degli anelli. Quanti lo sapevano prima che Peter Jackson annunciasse, visto il grande successo della trilogia, che ne avrebbe fatto un altro colossal? A fare un sondaggio tra le mie conoscenze, ben pochi. Eppure, tutto è nato lì. L’idea della Terra di Mezzo, Gollum, Gandalf, l’anello… tutto nasce ne Lo Hobbit. E tutto, se vogliamo, nemmeno ci finisce, ne Il Signore degli anelli. Però questa è un’altra storia, e chissà che Jackson non voglia continuare a raccontarcela.

Parliamo invece de Lo Hobbit. Io l’ho letto quasi per caso. E l’ho letto prima della trilogia. Incredibile, vero? Penso sia stato più un caso fortuito che una vera strategia di lettura: non avevo il cuore di acquistare un librone grande come Il Signore degli Anelli, per altro senza sapere se il genere fantasy facesse davvero per me. E così sono andata in biblioteca, dove c’era a disposizione solo Lo Hobbit. Quando ho scoperto che era l’antefatto della storia dell’anello, sono stata davvero felice della scelta. Il resto è arrivato dalle prime pagine del libro. “Questa è la storia di come un Baggins ebbe un'avventura e si trovò a fare e dire cose del tutto imprevedibili”, ed è proprio vero.

Personalmente, in quel buco sottoterra in cui vivevano gli hobbit, mi sarebbe tanto piaciuto passare almeno una vacanza. Tra le folli musiche e le filastrocche, ballando e festeggiando ogni dì, senza pensieri. Chi non vorrebbe essere per un po’ uno hobbit? La terra di mezzo è davvero un luogo magico e quando ti ci immergi ti apre a un mondo incredibile, se si pensa che nasce dall’idea e dalla fantasia di un solo uomo. Questo libro di Tolkien ce la introduce, aprendoci agli scenari meravigliosi, alle brughiere e alle infinite montagne popolate di creature magiche e di caverne. Bilbo Baggins è un hobbit comune, magari un po’ più curioso degli altri, per via di certe amicizie come quella con Gandalf, ma certo non si sarebbe mai immaginato di doversi avventurare alla ricerca di un tesoro con un nutrito gruppo di nani. Tra orchi e draghi, lotte e mille pericoli, ecco che arriva anche il nostro Gollum, con tutta la sua triste storia. Gollum/Smeagol entra in contatto con Bilbo in maniera fortuita ed è attraverso questo incontro che scende in campo l’anello. Il suo ruolo è marginale, rispetto alla storia che fa da traino a Lo hobbit. Lo scopo dell’avventura è il ritrovamento del tesoro, non altro.

E pensare che il libro fu dato in mano proprio a un bambino, per averne una critica oggettiva. La casa editrice che lo stampò, infatti, era la Allen & Unwin e proprio il figlio di Unwin venne tirato in mezzo per dare la sua opinione sul racconto. Queste le sue parole: “Bilbo Baggins era un Hobbit che viveva in una caverna Hobbit e non aveva mai avventure. Un giorno lo stregone Gandalf lo persuade a partire. Ha delle eccitanti avventure con orchi e mannari. Alla fine arrivano alla Montagna Solitaria. Smaug, il drago che vi abita è ucciso e dopo una terrificante battaglia ritorna a casa - ricco!! Questo libro con l'aiuto di mappe, non richiede nessuna illustrazione è buono e può interessare bambini dai 5 ai 9 anni.” Che ci abbia azzeccato o meno (cosa che dimostrarono in seguito i fatti) Lo Hobbit venne pubblicato, con tute le sue mappe.

Mappe, ecco la vera novità dei libri di Tolkien. Grazie alle dettagliate mappe presenti il viaggio attraverso le pagine e le parole non è solo con la fantasia, ma si spinge oltre, attraverso le immagini che guidano le avventure come fossero vere.

Io vi consiglio di leggere Lo Hobbit, se non avete ancora letto la trilogia de Il Signore degli anelli, immergendovi nella Terra di mezzo già da lì. Se poi volete saperne di più, sappiate che sabato 14 febbraio, alle 14.30, presso la fiera di Bolzano, Paolo Gulisano terrà una magica conferenza dal titolo "La mappa dello Hobbit: una guida per viaggiatori della Terra di Mezzo “. La conferenza si svolge all’interno della fiera Expogames, la kermesse del gioco e del giocare dedicata a grandi e piccini.

Paolo Gulisano, medico e scrittore, è un esperto di letteratura fantasy e uno dei critici italiani più famosi dell’opera di Tolkien. Nel 1997 Gulisano ha dedicato un volume alla mappa della terra di mezzo, che andrà ad approfondire anche in occasione di Expogames. Per tutti quelli che si sono lasciati rapire da queste terre, siano essi lettori anche de Lo Hobbit o solo della trilogia, sarà una bella occasione per rivivere una delle letture più affascinanti del panorama fantasy.




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