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Alle foreste di meli del Tien Shan il premio per il Giardino
Giovedì 23 Giugno 2016
Alinda Negri

Le mele di Tien ShanAppartiene alla storia dell'uomo da migliaia di anni ed è tra le specie più longeve del pianeta. Il progenitore dell'albero del melo è apparso sulla terra circa 65 milioni di anni fa, coetaneo degli ultimi dinosauri. Il suo frutto, la mela, è denso di significati: fertilità, prosperità, gioia, perfezione, bellezza, giovinezza, immortalità.

 La sua forma rotonda è associata all'immagine del mondo. Miti antichi e moderni sono rappresentati dalla mela: New York, la Grande Mela, Apple, azienda icona della modernità e dell'IT, il "pomo della discordia", all'origine della guerra di Troia e della conseguente fondazione di Roma.

Alle foreste dei meli selvatici del Tien Shan, le Montagne Celesti del Kazakistan in Asia Centrale, la Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso ha dedicato la XXVII edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, intitolato al famoso architetto e designer veneto che ha dedicato il suo talento anche alla progettazione degli spazi verdi.

Le mele di Tien Shan: un valore inestimabile

Il Tien Shan è parte del grande massiccio che si estende fino ai confini della Cina, con vette che arrivano fino ai 7000 metri di altezza, vallate ripide e profonde, cime innevate e ghiacciai perenni. Qui si trovano scampoli delle antiche foreste che, milioni di anni fa, ricoprivano questa parte del continente, definiti dal direttore della Fondazione "un giacimento genetico di interesse incommensurabile, che nessuna forma di biotecnologia può avvicinare".

Alberi giganteschi che vivono fino a 2500 metri di quota, in condizioni climatiche estreme, con un codice genetico che li ha resi resistenti ai cambiamenti del clima, ai fattori inquinanti e ai parassiti. Raggiungono anche i trenta metri di altezza e possono vivere fino a 350 anni, danno fiori che vanno dal bianco al rosso porpora e possono produrre fino ad una tonnellata di mele dolci e succose.

Sono i padri di tutte le mele del mondo, l'Asia Centrale fin dall'antichità era attraversata dai percorsi carovanieri, le famose Vie della Seta, e le mele del Tien Shan hanno così potuto raggiungere la Mesopotamia, la Grecia, Roma antica e, con Cristoforo Colombo, le Americhe.

Il comitato scientifico del premio è composto da architetti, storici dell'arte e del paesaggio, agronomi, botanici, filosofi e geografi ed ogni anno lo intitola ad un luogo particolarmente denso di valori di natura, di memoria e di invenzione. Solo pochi giorni fa è stata celebrata la Giornata Mondiale dell'Ambiente, proclamata nell'ormai lontano 1972 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, istituita anche con il fine di sensibilizzare l'opinione pubblica alla tutela delle specie in via di estinzione.

Come tante specie animali anche numerose specie vegetali sono a rischio e la foresta del Tien Shan non ha potuto sottrarsi, specialmente nel corso dell'ultimo secolo, alla indiscriminata razzia posta in essere dall'uomo.




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