Riuso creativo: dalle scatole di latta ad un'opera d'arte
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Riuso creativo: da scatole di latta ad un'opera d'arte
Giovedì 03 Dicembre 2015

Perché il riuso creativo si sta facendo largo nel mondo dell'arte? Forse perché ci permette di ampliare i nostri orizzonti, di vedere al di là delle apparenze e cogliere significati inaspettati.

Il riuso infatti è un maestro di vita particolare che ci insegna una cosa importante: ogni oggetto ha in sé molteplici significati e la possibilità di essere esplorati da nuovi punti di vista. Cosa vuol dire?

Facciamo un esempio pratico: c'è chi guarda una scatola di latta e ci vede solo un contenitore di legumi, e c'è chi osserva lo stesso oggetto e ci vede qualcosa in più, una creta da plasmare.

Da qui nascono gli eco artisti, persone con la curiosità negli occhi che sfruttano fantasia ed ingegno per dare una seconda possibilità ad un materiale che altrimenti finirebbe nella spazzatura.

Luca Baroni, cremonese di 32 anni, è riuscito a creare un'armatura giapponese dalle scatole di latta dei ceci e dei fagioli mangiati in alcuni mesi. Sì, proprio così. E c'è di più, perché come Frankenstein è riuscito anche a “dar vita” alla sua opera, ed oggi è qui sul Polly Mag proprio per raccontare com'è nata questa sua idea:

"Non navigando nell'oro (per ora) ho fatto 3 mesi a mangiare ceci e fagioli in scatola. Man mano che mangiavo, guardavo le latte vuote e pensavo che fosse un bel materiale, e che il massimo che avevo visto fare riciclandole fossero vasi e portapenne... non mi servono vasi e portapenne, ma mi sono sempre piaciute le armature.

Allora cerco su internet immagini di armature e per prima cosa produco il maglio medioevale. Passano mesi e l'alimentazione non cambia, quindi da un maglio ne faccio due, poi le braccia, le spalle, il busto e la schiena.

Poi ho pensato che fosse meglio tenermi un'armatura da samurai in esposizione, piuttosto che una medioevale. Quindi l'ho smontata, ho separato tutti i pezzi e rimessi insieme. Praticamente è stato il primo caso in cui riciclo un'armatura fatta di latte riciclate.

Un mese per farla. Una volta terminata avevo il problema che occupava un sacco di posto. E poi l'idea: una settimana prima un mio amico che traslocava mi ha regalato una cassa bluetooth e ottimizzando l'ho usata come supporto per l'armatura, ma non solo: tramite un programma di modifica della voce, posso mandare file audio all'armatura e farla “parlare”.

L'ho finita la sera di Halloween e la prima volta che ha parlato mi sono sentito come il Dottor Frankenstein!"

Per scoprire il lavoro di Luca come eco artista visitate la sua pagina Facebook, entrerete in un mondo che allargherà i vostri orizzonti.




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