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Green economy: la filosofia di Mercatopoli!
Giovedì 22 Novembre 2012
Elisa Artuso

green economyÈ uscito Green Italy 2012, il rapporto prodotto da Unioncamere e dalla Fondazione Symbola con il Patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico. La notizia che emerge dal rapporto è che un’azienda italiana su 4 si converte al green.

Sappiamo tutti che la propensione all’ecologia è un habitus, un modo di concepire i consumi e in fondo un modo di vivere, ma sapere che le aziende iniziano davvero a crederci è un segnale positivo che testimonia un cambiamento radicale in corso, nel quale con la rete dei negozi del riuso Mercatopoli ci sentiamo pienamente inseriti.

Certamente, anche su queste affermazioni ci sarà qualcuno che ha da ridire, affermando che le imprese si spostano verso il mondo green per essere più accattivanti, per motivi di marketing e perché oggi i prodotti ecologici sono sempre più richiesti e attesi da consumatori.

Sicuramente – come in ogni campo – ci sarà chi ne farà un mero strumento di marketing, ma, proprio grazie al fatto che i consumatori oggi sono attenti e consapevoli, solo chi davvero opererà una trasformazione radicale della propria attività, in modo che sia riconoscibile e davvero sostenibile, potrà affrontare il futuro con serenità.

Il network Mercatopoli è inserito a pieno titolo nel mondo delle aziende green proprio per la sua specificità: una rete di agenzie d’affari (i negozi dell’usato a insegna Mercatopoli presenti in tutta Italia) che stimola la compravendita dell’usato, una pratica ormai consolidata all’estero che in Italia fino a pochi anni fa occupava una piccola nicchia di mercato e che oggi si sta affermando in un modo sempre maggiore.

green economy

La cosiddetta green economy, di cui fanno parte le aziende che avviano processi e servizi o mettono sul mercato prodotti ecosostenibili, è possibile solo se le persone, i clienti, vengono avvicinati con sincerità, offrendo davvero dei servizi o dei prodotti che possano raccontare la loro attenzione al mondo che ci ospita. Tutto inquina infatti, anche un prodotto sostenibile: l’importante è che venga realizzato con il miglior criterio di sostenibilità possibile. Solo se i consumatori iniziano prima di tutto a essere consapevoli queste aziende avranno un futuro, perché potranno essere premiate da chi ha in mano l’arma più importante: quella dell’acquisto.

Nel nostro caso abbiamo due canali di comunicazione da portare avanti per diffondere le nostre convinzioni sostenibili: dobbiamo far capire sia a chi vende sia a chi compra che il futuro è la durevolezza dei beni e che quindi solo comprando merce di qualità (nuova o usata) si da respiro alla terra, si producono meno rifiuti, si facilita la diffusione del riuso.

Le soddisfazioni sono tante: riconoscersi tra coloro che operano per un futuro più verde, diffondendo delle buone pratiche e invitando le persone a consumare con buon senso, non può che renderci felici, anche in considerazione del grande sostegno che riceviamo quotidianamente da chi frequenta i nostri negozi e da chi ci segue sul web.