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Ecologia in ufficio: i consigli green di Mercatopoli!
Giovedì 25 Ottobre 2012
Elisa Artuso

ufficio ecologicoLa scelta eco non si fa a compartimenti stagni: se ce l’abbiamo nel dna o se abbiamo fatto un percorso che ci ha portato a cambiare le nostre abitudini e i nostri stili di vita, questo si riflette in tutti gli ambiti della nostra vita e quindi anche sul lavoro.

Per iniziare una scelta eco anche in ufficio, non servono grandi stravolgimenti, i primi passi sono semplici, si parte dalle piccole cose che permettono oltre che una minore impronta ecologica anche un notevole risparmio.

Riutilizzare e contenere i consumi

Il primo passo è il riutilizzo di carta e di tutto ciò che rientra nella voce cancelleria. Abbassare i costi significa anche avere più utili e non importa se siamo indipendenti o no, alla fine l’attività per la quale lavoriamo ci guadagna e questo ricade anche sul nostro introito.

Tutta la carta stampata solo da un lato (ma ricordatevi di attivare il fronte/retro!) può essere tagliata in fascette e pinzata per realizzare piccoli blocchetti per appunti. Prima di fare un ordine di cancelleria, verificate la presenza di penne, matite, pennarelli indelebili, pinzatrici e punti che finiscono inevitabilmente tra cassetti e scrivanie. A volte si scopre che ogni postazione è autonoma e può tirare avanti ancora un po’.

Risparmiare energia

Non è così difficile ridurre i costi di energia: si può abbassare di 1 grado la temperatura dei termosifoni in inverno e portare un gilet in pile (comodo da tenere in ufficio anche nei cambi di stagione); d’estate può essere vantaggioso non tenere l’aria condizionata troppo bassa e utilizzarla solo nei periodi caldissimi, favorendo negli altri la ventilazione naturale, abbassando un po’ le tapparelle nelle ore più calde e arieggiando spesso, limitando così l’escursione tra l’interno e l’esterno (che è anche dannosa per la salute). Inoltre ci si deve ricordare di spegnere i computer quando non servono per contenere la temperatura interna e risparmiare molta energia.

ufficio ecologico

Gestire i rifiuti, migliorare i consumi

In un ufficio che voglia dirsi ecologico si limita la produzione di rifiuti e si fa la raccolta differenziata. Come? Ad esempio riutilizzando buste, scatole e faldoni usati e scegliendo buste senza finestra che sono difficilmente differenziabili; utilizzando solo ed esclusivamente carta certificata FSC, proveniente da foreste secondarie gestite in modo responsabile; mettendo a disposizione di tutti i collaboratori i bidoncini della differenziata; invitando i dipendenti a utilizzare tazzine e mug in ceramica e non bicchieri di plastica usa e getta per bere il caffè e il tè, promuovendo l’utilizzo di acqua di rubinetto mettendo a disposizione brocche e bicchieri in vetro o plastica riutilizzabile.

Spostamenti

Un ottimo modo per contribuire ad abbassare l’impronta ecologica del proprio lavoro è raggiungerlo con mezzi leggeri: a piedi, in bicicletta, in autobus oppure organizzandosi tra colleghi per fare in modo che non si verifichi la situazione in cui ogni singola persona utilizza una sola auto. Anche le trasferte aziendali possono essere gestite con questo criterio, magari utilizzando mezzi pubblici o auto a metano o elettriche. Infine, per un ufficio veramente ecologico l’ideale sarebbe installare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia da fonti rinnovabili o, ancora, installare una stufa a pellet per riscaldarsi in inverno: ha un’ottima resa a costi concorrenziali e consuma legna, un materiale rinnovabile e sostenibile.