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Ecocucina: ecologia ai fornelli!
Martedì 28 Agosto 2012
Elisa Artuso

eco cucinaÈ possibile diminuire il proprio impatto ambientale attraverso l'attività in cucina? Abbiamo parlato più volte della possibilità di diminuire la nostra impronta sul pianeta attraverso un utilizzo consapevole delle risorse.

Condividiamo e diffondiamo la cultura del riuso e del risparmio, si offrono spunti per acquisti mirati e nella pratica si consiglia spesso di fare attenzione al packaging, alla provenienza e qualità dei prodotti. Rifornirsi attraverso i gruppi d’acquisto solidale, frequentare negozi e mercatini dell’usato, acquistare prodotti locali e diminuire gli sprechi alimentari sono le prime cose da prendere in considerazione per spostare in modo critico e consapevole il proprio impatto consumistico.

Ma in realtà possiamo fare anche molto di più: Lisa Casali, eco e foodblogger, attraverso il suo sito e i suoi libri offre moltissimi spunti a chi vuole essere realmente green anche in cucina, non solo acquistando meglio, ma anche imparando a cucinare, ad esempio, sfruttando l’energia della lavastoviglie o utilizzando tutti gli scarti di cucina che in genere finiscono nei rifiuti organici o – per i più virtuosi – nella compostiera domestica. I suoi libri “ Cucinare in lavastoviglie”, “La cucina a impatto zero” ed “Ecocucina” non sono solo un concentrato di idee, ma anche la condivisione di una filosofia che ridà al cibo e a tutto ciò che è saporito e commestibile il giusto valore.

Su cosa di basa questa filosofia?

Innanzitutto sulla diminuzione degli sprechi alimentari e domestici, spiegando come ridurre la mole dei cibi che finiscono nella spazzatura. Oltre a questo, Lisa Casali aiuta i suoi lettori ad avere una maggiore consapevolezza nel cucinare o consumare non solo la frutta e verdura di stagione, ma anche le parti meno appetitose degli alimenti, come ad esempio le bucce. Attraverso i suoi consigli possiamo imparare a non sprecare bucce, torsoli, avanzi di vario genere assolutamente commestibili e saporiti di cui però in genere non sappiamo cosa fare. A volte con questi ingredienti si possono ottenere polveri per insaporire piatti salati o dolci o anche per valorizzare focacce, pane o grissini.

cucinare in lavastoviglia

E che dire poi della cottura in lavastoviglie? Oltre ad essere interessante dal punto di vista ecologico è una divertentissima chicca. Pensate a come potrete stupire i vostri ospiti o i vostri bambini, dimostrando di preparare parte delle pietanze che mettete in tavola per cena semplicemente mettendole in un contenitore pieno d’acqua all’interno della vostra lavastoviglie. L’uovo è l’esempio più semplice e carino, che viene più o meno cotto a seconda della tipologia di lavaggio. Come si fa?

Ecco la breve descrizione nelle parole di Lisa:

Prendete un vasetto di vetro con chiusura ermetica poco più grande di un uovo, inserite l’uovo, copritelo d’acqua, chiudete bene il vasetto e inseritelo in lavastoviglie. Usate preferibilmente detersivo prodotto in casa e aceto al posto del brillantante. Impostate il lavaggio normale e premete start. Al termine del lavaggio estraete il vasetto. Sgusciate l’uovo su un piatto: otterrete un tuorlo compatto ma cremoso per nulla sabbioso e di una piacevolissima consistenza. L’albume invece sarà coagulato ma morbido.”

Provare per credere, è proprio il caso di dirlo!

Altre informazioni sul sito Ecocucina.