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Fatto Di Scarto
Giovedì 26 Luglio 2012
Elisa Artuso

fatto di scartoIl riciclo creativo, di cui siamo ormai rispettabili divulgatori, è entrato anche nelle attività dei punti vendita grazie ad alcuni eventi realizzati in collaborazione con artisti creativi che rielaborano oggetti usati e, a volte, creano manufatti molto belli e utili a partire da materiali che altrimenti si trasformerebbero in rifiuti.

Sauro Montecchi è uno si questi e ha già tenuto un interessante laboratorio all’interno di Mercatopoli Arezzo a luglio 2012.

Sauro è l’ideatore di Fatto di Scarto e per lui il riciclo è la sperimentazione di nuovi e vecchi materiali, è trasformazione, rielaborazione ai fini artistici che porta intensi messaggi sociali. Sauro partecipa a concorsi e mostre pubbliche e promuove la Trash Art, cioè una forma di arte che nasce dagli scarti offrendo spazio e visibilità anche ad altri artisti. Ma la sua attività è anche frutto di una profonda riflessione sul senso della creatività, sulla sobrietà e sul non-consumo.

Sauro cura anche dei Laboratori Creativi di Riciclo che sono alla portata di tutti ed è arrivato a scuole, associazioni, centri ricreativi fino a noi di Mercatopoli. I suoi laboratori si contraddistinguono per la grande capacità di dare sfogo alla fantasia dei partecipanti attraverso sessioni in cui tutti sono alla pari e possono apportare idee, semplicemente sfruttando la tecnica di base dimostrata.

Fatto di scarto è la concretizzazione di una precisa filosofia che – come ci ha spiegato Sauro - si basa su differenti parametri come il tempo di creazione, le risorse limitate, l’economia e durata dell’opera realizzata e che distingue nettamente il riutilizzo dal riciclo.

“Il riutilizzo - afferma Sauro - prevede esclusivamente un cambio di destinazione d’uso, senza alcun intervento sull’oggetto stesso (un piatto a fine ciclo di vita, può divenire un sottovaso), se questo ritarda la sua dipartita anche di pochi giorni è comunque accettabile poiché non sono state spese risorse invano, né si è creata ulteriore spazzatura. Il riciclo prevede la creazione del progetto, l’intervento manuale da parte dell’artigiano e quindi una spesa di tempo personale, corrente elettrica per eventuali strumenti, nuovi materiali (viti, colle, vernici, chiodi….) tutte cose che al giorno d’oggi hanno un costo effettivo, pertanto se l’oggetto realizzato deve avere vita breve non ha senso crearlo, giacché si sprodurrebbe un maggiore spreco e inquinamento. Occorre sempre valutare il rapporto tra la vita del nuovo oggetto e la somma delle spese (non solo economiche) sfruttate.”

fatto di scarto

Con una filosofia di questo genere alle spalle, siamo certi che ciò che si crea ha un senso ecologico e non risponde solo ad un’esigenza estetica o al bisogno creativo.

Al tempo stesso Sauro ci mette in guardia sui risultati: a volte bisogna accontentarsi perché con questo tipo di attività ispirata al riciclo e al riutilizzo non sempre è possibile utilizzare colori, misure e materiali che ci piacciono di più, ma ci si deve adattare a modalità e risultati che non ci obblighino a sprecare.

Sauro condivide le sue creazioni e il suo impegno quotidiano sul suo sito e sulla sua pagina facebook su cui vi invitiamo a cliccare “mi piace”!