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Cristina Belfiore: riuso creativo ed ecoarte!
Giovedì 26 Aprile 2012
Elisa Artuso

cristina belfioreL’arte che si ispira all’ambiente, al riuso, all’ecologia è in grande fermento e diffusione, sia tra gli addetti ai lavori, coloro che si occupano di produrre manufatti artistici, sia tra i fruitori, la gente che osserva e trae beneficio delle opere attraverso spunti di riflessione personale, idee che si possono cogliere osservando un'opera o semplicemente grazie al piacere di osservare un oggetto bello.

Abbiamo conosciuto Cristina Belfiore, un’ecoartista che ci ha colpito per il percorso particolare che ha svolto, arrivando a impegnarsi da un punto di vista artistico e concettuale sui temi del riuso e del riciclo creativo.

Cristina Belfiore è nata a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli nel 1960. I suoi interessi artistici sono iniziati nel campo della moda, dove nel corso degli anni ha disegnato e prodotto diverse collezioni. Pian piano, il suo interesse si è spostato nel mondo della pittura concettuale e informale e i risultati del suo lavoro si sono concretati nell’esposizione delle sue opere in varie mostre.

Cristina ha anche organizzato numerosi eventi artistici e si è impegnata per un lungo periodo di tempo come gallerista.

Negli ultimi anni, proprio attraverso un percorso artistico e concettuale, ha iniziato a percepire la tela come un limite e si è resa conto che gli oggetti di vita quotidiana possono essere fonte di una rinnovata vitalità artistica. Il suo interesse si rivolge ora sia a oggetti di uso comune, sia a oggetti vecchi o antichi.

Cristina ha riflettuto a lungo sul tema del consumismo e dell’iperproduzione: oggi si crea poco e si distrugge molto, la produzione in serie coinvolge la maggior parte dei manufatti che utilizziamo e che fin troppo spesso si trasformano in rifiuti da smaltire e gestire.

cristina belfiore

Secondo Cristina è ormai necessario comprendere che tutto si può riutilizzare e trasformare e in questo sta concentrando il suo impegno artistico attuale. Il suo tentativo è di stimolare la memoria e la sensibilità in coloro che vedono, toccano, usano un manufatto artistico. I suoi lavori sono rivolti a dare nuova vita e nuova luce ad oggetti abbandonati per farli rinascere.

L’idea di prolungare la vita delle cose, riciclandole, è diventata una priorità sociale ed ecologica: non possiamo permetterci, come cittadini responsabili, di intasare le discariche o, peggio, gli inceneritori e anche l’arte può dare il suo contributo, offrendo un prodotto artistico che abbia delle caratteristiche interessanti anche nella comunicazione del riuso.

Secondo Cristina Belfiore questo è uno dei motivi per cui Mercatopoli sta godendo in tutta Italia di un grande successo. La forza di un progetto come quello dell’acquisto e della vendita di oggetti usati sta nella diffusione di una cultura diversa, che prende piede attraverso canali non tradizionali e ottiene gradualmente il riscontro delle persone. Lavorando su vari fronti, la sensibilità per l’ambiente si colora anche di vitalità, di estro e di passione, come solo gli artisti sanno fare.

Buon lavoro a Cristina Belfiore e complimenti per il percorso e per l’impegno che mette nelle sue opere!