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Eco shopping: i consigli di Mercatopoli!
Lunedì 27 Febbraio 2012
Elisa Artuso

shopping ecosostenibileNella quotidianità uno dei gesti che facciamo più spesso è quello di aprire il portafogli per pagare qualcosa. Che siano prodotti alimentari, vestiario, beni per la casa, libri o riviste, ogni giorno attraverso le nostre spese diventiamo anche produttori di rifiuti.

Maurizio Pallante, fondatore del Movimento per la Decrescita Felice, ha affermato che l’ambiente ci coinvolge in ogni cosa e questo ha delle conseguenze notevoli per il nostro sistema, oltre che per l’ambiente.

“L'ambiente è tutto. Ogni aspetto della nostra vita è riconducibile all'ambiente: salute, trasporti, edilizia, agricoltura, rifiuti. La qualità della nostra vita è ambiente. Ci vogliono convincere che la vita è merce, che vale per il numero di anni che viviamo, come merce che si valuta a peso. La qualità non è un valore in sè. Siamo l'unico essere vivente che non vive a rifiuti zero.”

Con il nostro impegno possiamo incidere molto sull’aspetto dei rifiuti. Noi di Mercatopoli lo facciamo divertendoci, perché – giusto per chi non lo sa – l’usato, il riuso, il riciclo creativo possono diventare delle grandi passioni, che ti prendono perché racchiudono fantasia, curiosità, attitudine alla ricerca e alla scoperta degli oggetti. Allo stesso tempo, mentre cerchiamo di riutilizzare tutto quanto è possibile, dando nuova vita alle cose che possono averla, accostiamo a questa passione un’attenzione particolare a tutto il resto. Cioè cerchiamo, attraverso il nostro network, nella quotidianità di vita e di lavoro, di divulgare e praticare abitudini green, che portino consapevolezza, rispetto per l’ambiente e riduzione drastica dei rifiuti.

Vi elenchiamo alcune buone pratiche che sosteniamo e vi invitiamo a provare. I vostri bidoncini della differenziata se ne accorgeranno!

ecoshopping

- Acquista frutta e verdura sfuse, riponile in un cesto a parte (se vai al supermercato) e consegna alla cassa le etichette della pesata.

- Acquista detersivi sfusi o con flaconi ripiegabili e riciclabili. Premia con i tuoi acquisti le aziende che hanno determinate attenzioni nella produzione e nel packaging (non solo nella comunicazione).

- Evita imballaggi inquinante (polistirolo per esempio).

- Bevi acqua di rubinetto.

- Utilizza borse di stoffa riutilizzabili o sacchetti biodegradabili.

- Autoproduci yogurt, pane, pizza, succhi, biscotti, detersivi. Magari non tutto o non sempre, se non hai tempo, ma ricorda: il pane lievita da solo e non ha bisogno di assistenza, lo yogurt fermenta anche se non lo guardi, gli basta stare al calduccio, i detersivi, una volta fatti in buona quantità, ti possono durare anche per mesi.

- Compra cibo biologico direttamente dal produttore o tramite un gruppo d’acquisto solidale: limiterai il packaging, le emissioni di CO2 per i trasporti e avrai cibo locale, fresco e senza veleni, ottimo per te (per chi l’ha prodotto e per la terra che l’ha ospitato). Se lo compri dal produttore ti costerà meno e avrai la garanzia della filiera corta.

- Evita o utilizza in modo parsimonioso i prodotti usa e getta, specie nei beni per la cura della persona (fazzoletti, assorbenti, pannolini, salviette, piatti di plastica, posate, shopper, etc)

- Scegli il packaging riciclabile e meno impattante, non proveniente da fonti fossili: meglio il cartone della plastica.

- Scegli prodotti certificati: Ecolabel, Fairtrade, Fsc, Icea etc.

- Scegli i mercatini dell’usato, vendi o scambia le cose che non usi più, non fare decluttering selvaggio ma ecologico e ragionato.

- Aiutaci a mettere in pratica questa lista, allungala di altre cose che ritieni interessanti e funzionali per il rispetto dell’ambiente, la salubrità dell’aria, della terra, dell’acqua, della vita.

Buon eco shopping!