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Mobilità sostenibile: le buone pratiche quotidiane!
Giovedì 23 Febbraio 2012
Elisa Artuso

mobilita sostenibileTra le buone pratiche per la sostenibilità ambientale che possono permettere un cambiamento delle abitudini in ottica ecologica, spicca la mobilità, a cui viene abbinato il termine sostenibile. L’impegno del cittadino (e delle istituzioni) dovrebbe essere diminuire l’impatto ambientale, sociale ed economico generato principalmente dai veicoli privati.

Wikipedia segnala in particolare i punti critici sui quali la mobilità sostenibile fa una leva efficacie:

l'inquinamento atmosferico e le emissioni di gas serra;

l'inquinamento acustico;

• la congestione stradale;

l'incidentalità.

• il degrado delle aree urbane (causato dallo spazio occupato dagli autoveicoli a scapito dei pedoni)

• il consumo di territorio (causato dalla realizzazione delle strade e infrastrutture)

Cosa significa tutto questo? In termini pratici per le persone significa ragionare anche in termini ambientali ogni volta che ci si appresta a fare uno spostamento. In pochi sanno che per tratte inferiori ai 4 km in città non conviene usare l’auto: ci si mette di più, si congestiona il traffico e, in alcuni casi, ci si stressa anche parecchio.

Le soluzioni sono alla portata di tutte le persone che abbiano a cuore la propria salute e la salubrità dell’aria della propria città.

Ecco alcuni consigli per rendere più sostenibili i propri spostamenti:

La prima cosa da fare è preferire l’uso di mezzi pubblici, della bicicletta e dei propri piedi per tutti gli spostamenti che lo consentono. Andando a piedi o in bicicletta ci si mantiene in forma, ci si ammala di meno e si evita di dover andare in palestra alla sera o nei week end, guadagnando tempo prezioso da dedicare alla famiglia o ai propri interessi e, ovviamente, risparmiando.

mobilita sostenibile

Un altro consiglio è di cercare dei compagni di viaggio: vedere viali congestionati dal traffico in cui nelle auto incolonnate c’è un solo passeggero fa davvero tristezza. Viaggiare in compagnia significa risparmiare e passare il tempo in modo piacevole.

Esistono molti modi per ottimizzare i viaggi di lunga percorrenza e i piccoli spostamenti. Alcuni di questi sono i servizi di car pooling o il car sharing.

Il car pooling è una banca dati di viaggi nazionali e internazionali: dopo essersi registrati si può offrire o cercare un passaggio.

Il car sharing invece è un servizio di abbonamento attraverso il quale si può prenotare l’auto solo quando serve effettivamente. Non possedere l’auto è un vantaggio economico personale. Il car sharing in Italia attualmente è presente solo in alcune città.

Un altro strumento molto interessante è Jungo, una risposta agile alla mobilità, un surf sulle correnti di traffico: Jungo è una sorta di autostop sicuro i cui fruitori sono tesserati e riconoscibili. A differenza del car pooling e del car sharing Jungo non ha bisogno di preventiva prenotazione ed è quindi molto più versatile.

Altri strumenti interessanti sono il piedibus e il bici bus, con cui si organizzano i viaggi per raggiungere la scuola da parte dei bambini e dei ragazzi, attraverso opportune fermate con accompagnatori adulti. Un ottimo modo per arrivare a scuola più vispi, fare movimento e diminuire lo spostamento di auto, oltre che ottimo strumento di educazione stradale e ambientale.