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Ecodetersivi: consigli ecologici per le pulizie!
Giovedì 26 Gennaio 2012
Elisa Artuso

ecodetersiviAvvicinarsi alla detergenza ecologica è un passo importante da fare sia per diminuire il proprio impatto sull’ambiente, sia per abitare case più salubri e meno inquinate.

La mitica casalinga disperata (che speriamo non esista più o che – nel caso – si un’eco-casalinga), oggetto di innumerevoli cliché, dovrebbe rendersi conto che il concetto di pulito deve essere riconsiderato alla luce di molte variabili.

Certo, agli italiani il pulito piace. Non a caso siamo i primi consumatori in Europa e nel mondo di prodotti per le pulizie domestiche. Questo primato purtroppo ha un grande costo ambientale perché la maggior parte dei prodotti in commercio (a volte persino quelli definiti biodegradabili o ecologici) sono di derivazione petrolifera, inquinano l’ambiente, la terra, l’aria che poi noi stessi respiriamo.

Non è strano dunque che si verifichino spesso, in molte case italiane e non solo, delle situazioni paradossali: l’idea di una casa pulita e linda, senza un filo di polvere e completamente disinfettata, può significare aver riversato nell’ambiente una quantità enorme di componenti molto aggressive nei confronti della vita dei nostri fiumi, che finiscono per inquinare in modo irrevocabile la terra e le coltivazioni.

Oltre all’aspetto ambientale, un uso esagerato di prodotti aggressivi (come i 3 in 1, sempre più richiesti) porta anche alla diffusione di molti disturbi della pelle o allergie e spesso le persone non sanno nemmeno che esistono prodotti alternativi o che quelli convenzionali sono responsabili di tanti problemi ambientali e di salute.

Avviene spesso però che una volta conosciuti i detergenti a basso impatto, biodegradabili ed ecologci, ci si spaventi per il loro costo, rinunciando ad acquistarli perché fuori budget.

In realtà si deve ragionare in modo completamente diverso, imparare a scegliere i prodotti giusti e non escludere anche di auto-produrre qualche detergente che – a dispetto di quanto si crede – può risultare molto efficace, economico ed ecologico.

detersivi alla spina

Il primo consiglio da seguire nel momento in cui si acquista un detergente è di verificare che sia realmente ecologico (cosa non scontata guardando un flacone perché non c’è ancora una chiarezza sulla terminologia da riportare). I consumatori fortunatamente sono tutelati dal fatto che i produttori devono esporre un’etichetta con la composizione del prodotto. Per essere davvero ecologico un detergente deve contenere i tensioattivi di origine vegetale: devono essere non-etossilati (altrimenti il prodotto è di origine fossile, cioè petrolchimica) e la C che indica il carbonio deve aver associato un numero pari. Con queste poche indicazioni possiamo essere abbastanza certi che stiamo acquistando un prodotto realmente ecologico. Moltissime informazioni dettagliate e approfondite a riguardo si trovano sul sito Detersivi Bioallegri.

Il secondo consiglio riguarda le quantità di prodotti e le dosi: come si dice in inglese “less is more”! Meglio avere in casa pochi prodotti e utilizzare una quantità minima, molto meno della dose consigliata. Ci accorgeremo che il bucato sarà comunque pulito, le nostre stoviglie splendenti, i pavimenti lucenti.

Infine possiamo auto produrre semplicemente lo spruzzino multiuso ottenuto diluendo bicarbonato, aceto, sale e limone nell’acqua, seguendo le dosi consigliate ad esempio dal sito sui biodetersivi ci permette di avere a disposizione dei detergenti multiuso ecologici, economici e molto facili da realizzare, da abbinare o alternare ad altri acquistati e utilizzati con criterio.