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Pane: fatto in casa è green!
Lunedì 23 Gennaio 2012
Elisa Artuso

paneFarsi il pane a casa sembra una cosa d’altri tempi, quasi un’assurdità. Invece è una di quelle cose che “sta tornando” assieme ad una sempre più spiccata attenzione alle piccole cose, al contenimento degli sprechi e ad uno spirito di attenzione all’ambiente, in cui si può iscrivere anche l’autoproduzione di pane e di molto altro, e – detto fra noi – il riuso, il riciclo, la cultura dell’usato che ogni giorno ci impegnamo a diffondere.

Il pane è qualcosa di simbolico, rappresenta il cibo per eccellenza, ciò che ogni giorno c’è sulle nostre tavole, ciò che non ci facciamo mancare mai. E per questo l’autoproduzione di pane, magari con la pasta madre, assume quasi un significato rivoluzionario. Mentre le persone corrono tutto il giorno, lavorano, fanno la spesa, vanno ad accompagnare i figli a fare mille attività, ci può essere qualcuno che si ritaglia una mezz’ora alla settimana per impastare acqua e farina e che lascia il tempo a quello strano impasto di lievitare.

La pasta madre, che oggi non tutti conoscono, è ancora più rivoluzionaria! Si tratta di un lievito vero e proprio, completamente naturale perché composto semplicemente di acqua e farina fermentate, che sono sempre più forti a mano a mano che passa il tempo. La pasta madre viene utilizzata ogni volta che si fa il pane e reimpastata con acqua e farina. Una parte di questo impasto magico, detto anche mamma, viene riposto nuovamente in frigorifero, e un’altra parte viene utilizzato come lievito (in alternativa al lievito di birra o al lievito secco). La pasta madre è viva, ha le bollicine e la senti lavorare in continuazione quando apri il barattolo in cui è contenuta. È magica perché la devi aspettare e non puoi pensare di fare il pane in mezz’oretta. Però il risultato è strabiliante: nuvole di farina in casa mentre si impasta per la gioia dei più piccoli (a meno che non ci si affidi ad una comoda impastatrice o robot da cucina), la magia della lievitazione lenta (alcune ore!), da sbirciare curiosamente e poi la cottura in forno, che profuma la casa e fa venire l’acquolina in bocca.

pane

Il pane fatto in casa con la pasta madre ha inoltre alcune caratteristiche invidiabili: la naturalezza, accompagnata da un’alta qualità delle farine, meglio se macinate a pietra e sempre varie, per gustare il pane a base di diversi cereali, la fragranza e il calore, e infine la durata. Il pane lievitato naturalmente infatti dura molti giorni, rimane buono, non indurisce né ammuffisce. Dovesse mai avanzarne si possono sempre fare crostini o bruschette, ma avviene molto raramente!

Gli amanti della cucina naturale e dell’autoproduzione si contagiano a vicenda e la pasta madre è ormai anche oggetto di spaccio. Sì perché crearla ex novo non dà risultati immediati, mentre utilizzare un lievito madre forte, che vive da anni, ci permette di avere soddisfazione subito e di non ritrovarci, quando siamo alle prime armi, a fare i conti con pane che lievita faticosamente o che va sprecato. Se possibile meglio evitare!

La comunità del cibo ci può venire in soccorso con informazioni, ricette, idee di rivoluzionaria libertà e … gran mangiate di pane caldo e appena sfornato. E poi ci fornisce la mappa di tutti gli i fornitori in Italia!

Di recente costituzione, per gli appassionati, è il gruppo facebook Pasta Madre, anche quello molto attivo e pieno di consigli e indicazioni e foto di panificatori soddisfatti!