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Bookcrossing: liberare i libri nel mondo
Lunedì 29 Maggio 2017
Giulia Giarola

bookcrossingHai mai pensato di scambiare un libro che hai già letto? Di lasciarlo sulla panchina di un parco, sul tavolino di un bar o in una sala d'attesa. Di liberarlo in attesa che qualcun altro lo legga e che provi le stesse emozioni che hai sentito tu quando lo hai sfogliato la prima volta. Far girare i libri è un progetto che esiste da sempre, e da sedici anni lo conosciamo meglio con il termine bookcrossing.

L'iniziativa prende il nome dall'unione dei termini inglesi Book e Crossing, che letteralmente possono voler dire “incrociare un libro” o “far viaggiare un libro”, ma che in senso più lato indica l'intersezione tra le vite di chi legge i libri attraverso un volume.

L'idea di base è quella di lasciare i libri nell'ambiente naturale, compreso quello urbano, ovvero ovunque si preferisca, affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altre persone, che possono farli proseguire nel loro viaggio. Quali sono le origini di questa pratica e perché lo scambio dei libri è così bello? Scopriamolo insieme.

Le origini del bookcrossing: dall'antica Grecia ad oggi 

L'iniziativa di abbandonare scritti per condividerne il contenuto è molto antica: tornando indietro nei secoli, il filosofo greco Teofrasto liberava in mare alcuni testi chiusi in bottiglia. Avvicinandoci ai nostri giorni invece, ricordiamo il Progetto Gutenberg negli anni '70, con l'obiettivo di realizzare una biblioteca di libri stampati in formato elettronico, leggibili gratuitamente da chiunque in quanto testi senza copyright o con copyright scaduto.

bookcrossing

Nei primi anni '90 troviamo altri esempi di progetti per la condivisione gratuita della lettura, come Born to read (Nati per leggere), l'iniziativa lanciata nell'ospedale locale della città di Boston, dove alcuni pediatri ebbero l'idea di mettere dei libri in sala d'aspetto. In questo modo chiunque poteva usufruirne e avrebbe potuto trarne giovamento.

Il bookcrossing che conosciamo oggi è nato ufficialmente nel marzo 2001 dall'idea di Ron Hornbaker e sua moglie Kaori che, prendendo spunto da alcuni sistemi di tracciamento in rete, lanciarono il sito www.bookcrossing.com per lo scambio libero dei libri ed incoraggiare tale pratica al fine di “rendere il mondo intero una biblioteca”. Nel 2013 il sito ha raggiunto 1.644.000 membri e quasi 10.000.000 di libri registrati.

Come funziona il bookcrossing?

Le tre regole del bookcrossing sono:

1. Leggi un buon libro!

2. Legalo al BCID: cioè crea un nome BCID personale (BookCrossing ID number) per la copia che stai per liberare, ed etichetta il libro. Il meccanismo infatti, ruota attorno ad un sito web attraverso il quale è possibile dotare i volumi di un codice identificativo univoco che permetterà di seguire i loro spostamenti a livello mondiale.

3. Liberalo per farlo leggere a qualcun altro: passalo a un amico, donalo a chi non ha i mezzi per comprarlo, “dimenticalo” in un luogo affollato come un pub, e segui il percorso del tuo libro attraverso le notifiche di ritrovamento che ti arriveranno ogni volta che qualcuno segnalerà il BCID attraverso il sito.

Il bello dello scambio dei libri: perché condividerli col mondo

Pur essendo consigliabile leggere un libro ritrovato, quest'azione non è obbligatoria: ciò che è essenziale è dare la possibilità al libro di incontrare nuovi lettori, e in questo senso vige la massima libertà di scambio. Saltare una segnalazione, ad esempio perché non si ha accesso alla rete, non implica che il libro non possa ripartire per il suo meraviglioso viaggio.

bookcrossing

Il bookcrossing si basa su alcuni principi fondamentali: passione per la lettura, disponibilità alla condivisione della cultura e libertà di iniziativa. E sono dei principi che ognuno può fare suoi, anche senza aderire strettamente all'iniziativa e registrarsi sul sito.

Condividere un libro con il mondo significa leggerlo e poi decidere di abbandonarlo per permettere ad altri di leggerlo e di provare emozioni, emozioni che restano per sempre anche quando il libro non c'è più. Liberare un libro quindi è il modo migliore che una persona ha per offrire a tanti altri l'occasione di arricchire la mente ed il cuore.