Orto subacqueo: a Noli il basilico cresce sott'acqua!
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Orto subacqueo: a Noli il basilico cresce sott'acqua!
Giovedì 05 Novembre 2015
Veronica Grandetti

Il Mar Ligure abbonda di bellezze sottomarine, l'acqua è limpida e il gioco delle correnti la rende ricca di piante e pesci. Ma chi avrebbe mai pensato che scendendo sott'acqua si può vedere un orto coltivato, con piante di basilico e non solo?

Non siamo sul set di un film ma a Noli, in provincia di Savona, un piccolo borgo incastonato tra il mare e il promontorio di Capo Noli. Qui la salsa ligure per eccellenza, il pesto, ha il sapore del salino. Il basilico cresce a 6-8 metri al di sotto del livello del mare, e così è nato il primo orto subaqueo al mondo: l'orto di Nemo.

L'inventore dell'agricoltura subacquea si chiama Sergio Gamberini, ingegnere e presidente di Ocean Reef Group, azienda familiare specializzata in attrezzature e servizi per i sub. L'idea irrompe nel 2012, quando si rende conto che il mare offre tutti i presupposti per la coltivazione.

La temperatura è costante, l'umidità sufficientemente alta ed è impossibile che insetti e parassiti minino la crescita delle piantine, garanzia che la coltivazione si tiene lontana, in modo del tutto naturale, dagli antiparassitari chimici.

Appurate le condizioni favorevoli, per mettere in pratica l'idea si è avvalso di biosfere, strutture in plastica trasparente, ancorate al fondale e contenenti aria. Quest'ultima, a contatto con la temperatura del mare, forma una condensa, trasformandosi in acqua dolce. Il risultato ha così prodotto i frutti sperati.

Oggi, dopo qualche anno di coltivazione e sperimentazione, sul fondale spiccano 5 biosfere verdi. Il prodotto subacqueo non è ancora stato commercializzato, ma coloro che lo hanno assaggiato assicurano che sia fedele in tutto e per tutto a quello che, trionfante, cresce nello speciale microclima ligure, donandogli la bontà che da sempre caratterizza le foglioline verdi.

Le proprietà organolettiche, infatti, sembrano essere addirittura superiori alle piante provenienti dalla coltivazione tradizionale. In futuro? Provare a seminare piselli, lattuga, fagioli e fragole, in collaborazione con il centro di sperimentazione e di ricerche agricole di Savona. Un vero orto sottomarino ricco di specie vegetali, che continui ad avvalersi della tecnica idroponica subacquea, economicamente sostenibile grazie alla desalinizzazione naturale dell'acqua.

L'esperimento potrebbe così diventare una nuova frontiera agricola, soprattutto se esportato in zone come l'Africa Subsahariana costiera, dove a causa della scarsità d'acqua coltivare è ancora un miraggio lontano.




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