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Vacanze ecosostenibili: i consigli di Mercatopoli
Lunedì 29 Giugno 2015
Annalisa Aloisi

Le vacanze ecosostenibili sono vacanze slow, sono uno stile di vita. Una vacanza green è un’esperienza di vita. E chi meglio di Mercatopoli può comprenderlo? Mercatopoli da sempre sostiene l’esigenza di un nuovo modello di consumo, anche quando si parte per le ferie.

Eco-turismo, vacanze green sono parole che funzionano e vengono vendute bene, spesso se ne abusa. Ma l’ecoturista è un essere estremamente furbo, attento, un consumatore responsabile e autodidatta difficile da gestire se non si fanno le cose per bene.

100.000 turisti in 772 aree protette in Italia, per un giro d’affari di 10 miliardi di Euro l’anno. Un italiano su 3 sceglie una vacanza sostenibile e il 70% la sceglie sul web, dove cerca bio-hotel, hotel eco-friendly, piccole strutture attente all’ambiente. Queste sono solo cifre, ma c’è ben altro.

Chi è l’eco-turista? L’ecoturista è un amante della natura, della cultura che sta visitando. Ne segue i ritmi, ama sperimentare, predilige i prodotti locali, bio e a chilometri zero, quando è possibile. Rispetta lo stile di vita del luogo senza giudizio. Non consuma il territorio, ma lo vive. L’eco-turista è un turista attento, che detta in parte le leggi del mercato turistico green, perché non si lascia guidare, sa quello che vuole ed è informato.

'L’ Associazione Italiana Turismo Responsabile, nel 2005, ha elaborato una definizione del concetto di turismo ecosostenibile: “un turismo attuato secondo i principi di giustizia sociale ed economica e nel rispetto dell’ambiente e delle culture”(...) La legge delle “3E” (economy–ethic–environment) rappresenta l’espressione di una equa considerazione della componente economica, ma anche di quella etica e ambientale, l’assunzione di una prospettiva di cooperazione, di rispetto e di sensibilità a dimostrazione che il turismo ha tutte le carte in regola per diventare una vera e proprio “industria di sostenibilità” (architetturaecosostenibile.it)

Come scegliere dunque una vacanza green, senza lasciarsi incantare dai tour operator ma anche senza troppe rinunce?

  1. Decidi cosa vuoi e quali sono i tuoi limiti. A cosa puoi rinunciare? Di cosa proprio non puoi fare a meno? Puoi scegliere di soggiornare in un B&B o in un agriturismo, oppure, se non vuoi rinunciare alle comodità puoi cercare un biohotel che rispetti tutte le caratteristiche di rispetto dell’ambiente che stai cercando.
  2. Rivolgiti a tour operator che hanno ricevuto certificazioni ambientali e che conosci per la loro serietà e rispetto dell’ambiente e delle culture. Puoi fare una scelta alternativa e cercare piccoli tour operator e agenzie di viaggio che sono legati a progetti  umanitari, sociali o naturali 
  3. Evita i pacchetti vacanza, prova a organizzare una vacanza fai da te, anche con i mezzi pubblici, in treno, in bici, a piedi come il Cammino di Santiago. Non sono mete per tutti ma se è alla tua portata perché non provarci? Che senso ha il giro della Polonia in 6 giorni all inclusive? La vacanza green è una vacanza slow, fatta con i tuoi ritmi.
  4. Prima di partire seleziona qualche meta naturalistica, storica, culturale interessante da visitare. Fai del web il tuo migliore amico. Sarà una ricchissima e importante fonte di informazioni per un turista non consumista. Partire informato è importante per entrare in contatto con il luogo che visiterai, per rispettarlo senza gaffes, per evitare incidenti. E per gustarlo fino in fondo.

La Carta dell’ Associazione Italiana Turismo Responsabile, elaborata nel lontano 1997, ma attuale come non mai, riassume tutto questo in qualche utile suggerimento per affrontare una vacanza sostenibile e portare a casa un’esperienza che faccia davvero la differenza.

Ora tocca a te, cercare la meta per le tue vacanze che sia in linea con il tuo stile di vita responsabile ed ecosostenibile. Io vi posso assicurare una cosa, nessun viaggio organizzato o pacchetto vacanza vi darà mai le emozioni di un viaggio organizzato da soli o quasi, con semplicità e senza troppe pretese.

Perché la vita non è stare alla finestra ad osservare la vita degli altri, per quanto esotica sia, quello lo facciamo anche a casa davanti alla tv. La vita è entrarci dentro a quei mondi altri, con rispetto e quasi in punta di piedi, perché siamo in casa d’altri.