Riccardo Rossi, l’uomo del silenzio di Gente di Mercatopoli
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Gente di Mercatopoli: intervista a Riccardo Rossi
Lunedì 22 Giugno 2015
Annalisa Aloisi

Continuano le interviste ai protagonisti di ‘Gente di Mercatopoli’, la prima sitcom sul mondo dell’usato. Ma anche questa volta vogliamo sentire la voce di uno di quei protagonisti che non si vedono, ma che sono ovviamente fondamentali su un set.

Perché senza la professionalità e l’attenzione di Riccardo Rossi, fonico del progetto, non saremmo andati da nessuna parte. Ecco come racconta e vive un progetto come “Gente di Mercatopoli” quello che abbiamo ormai definito l’uomo del silenzio.

Rumori, silenzi, luoghi e set come si costruisce l’ambientazione giusta per un progetto come quello di Gente di Mercatopoli?

Per prima cosa bisogna partire dalla location e da quelli che sono i suoi difetti. In questo caso abbiamo un ambiente molto alto dove ci sono delle riflessioni e riverberi accentuati e bisogna lavorare con più sorgenti. Le voci vengono registrate con un radiomicrofono nel costume dell’attore, che si mixa poi con la traccia dell’ambiente e da spazialità e naturalità particolare alla scena.

E’ importante quindi la naturalezza di un ambiente come quello di un negozio?

Certo. Però non basta, perchè nel cinema l’audio spesso è finzione. Tutto quello che sentiamo non è l’audio originale, ma frutto di un lavoro fatto in fase di ripresa, molto accurato, un lavoro di ripresa dei suoni utili alla narrazione, ripresi uno per uno e che successivamente, in fase di postproduzione e montaggio del suono, vanno a coadiuvare la narrazione

L’uomo del silenzio, attraverso le cuffie senti tutto e tutti, il tuo lavoro coinvolge un senso che è tra i più importanti ed è spesso trascurato. Quanto incide la location giusta in termini sonori per la buona riuscita di un video e quanto lavori in post produzione per portare tutto ad un livello ottimale?

Non c’è una regola fissa, la variabili sono molteplici, magari la location è perfetta, ha un’acustica meravigliosa o un ambiente esterno bellissimo, in un orario fantastico, con uccellini e tutto il resto, ma poi ti rendi conto che sei vicino ad un aeroporto e passano gli aerei sulla testa. Queste sono variabili che non sempre riusciamo a controllare

Il tuo lavoro si svolge in stretta collaborazione con il regista?

In stretta collaborazione con l’aiuto regia, fondamentale perchè il regista si occupa di gestire gli attori, che è la cosa più importante, è quello che è più in grado di comunicare con gli attori, con le loro espressioni e quello che devono fare sulla scena. L’aiuto regia è più il mio referente tecnico, se devo sapere qualcosa della scena a livello tecnico vado dall’aiuto regia che in questo caso è Davide Rizzo.

Come ti sei immaginato il rumore di fondo di un negozio Mercatopoli e come lo hai riprodotto?

Abbiamo fatto delle riprese a vuoto durante i giorni di normale apertura del negozio e le abbiamo sovrapposte alla presa diretta della scena

Nella realtà, per te che lavori con l’udito e l’ascolto, come vorresti che fosse un negozio dell’usato tutti i giorni?

Se devo fare le riprese, silenzio! Nel quotidiano, qualche musica di sottofondo, qualche bel vinile di quelli in vendita, che possano invogliare all’acquisto. Entrare in un negozio dell’usato e trovare un bel disco vecchio che suona colpirebbe sicuramente subito.

Incredibile come i diversi punti di vista sappiamo cogliere i diversi aspetti di un negozio dell’usato come Mercatopoli. E il punto di vista di un professionista del suono come Riccardo Rossi è sicuramente uno spunto interessante per tutti i nostri punti vendita.

Dopo questa ultima intervista ai protagonisti di Gente di Mercatopoli non possiamo che invitarvi a riguardare le prime puntate della nostra sitcom e a condividerle con i vostri amici con l’hashtag #gentedimercatopoli. A breve uscirà una nuova divertente puntata!