Ricrearti e Mercatopoli: una collaborazione per ri-crearsi
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Ricrearti: l’arte entra a Mercatopoli San Fior
Giovedì 08 Gennaio 2015
Annalisa Aloisi

Mercatopoli collabora da sempre con associazioni ed enti dando vita a progetti sempre nuovi e interessanti. Questa volta vogliamo parlarvi di Mercatopoli San Fior e Ricrearti.

Ricrearti è un progetto di formazione che si rivolge ad adulti che hanno perso il lavoro, a persone che stanno seguendo un percorso terapeutico e ai bambini. Ne abbiamo parlato con Debora Basei, una dei quattro professionisti che lavorano nel campo dell’arte, del design e dell’artigianato, che lo hanno creato.

Debora, cos’è Ricrearti?

Si tratta di un ampio progetto di formazione condiviso con persone senza occupazione e persone che stanno seguendo percorsi terapeutici all’interno di comunità di recupero (ex tossicodipendenti, detenuti, alcolisti). In collaborazione con i miei colleghi, abbiamo dato vita a questo progetto che si occupa di recuperare materiali di scarto anche aziendali (teli in pvc, carta, cartone, scarti di imballaggi ecc) o mobili inutilizzati e trasformarli, grazie alla creatività, in oggetti del tutto originali e unici. Nell’ambito del progetto Ricrearti ci occupiamo anche di laboratori dedicati ai bambini, condivisi con Mercatopoli San Fior.

Il nostro progetto è di ispirazione artistica (dadaista – surrealista) ed è in collaborazione con il Museo di Arte moderna e contemporanea Peggy Guggenhaim di Venezia. Questo significa che condividiamo con le persone anche cenni di storia dell’arte moderna contemporanea. In questo modo vengono condivise teorie artistiche che hanno lo scopo di incuriosire e attivare la mente. Condiviso il concetto e l’elaborazione mentale degli artisti che prima di noi hanno dato vita a opere d’arte, si entra nel complesso “mondo” della mente. Questo porta le persone a pensare e ad apprezzare opere d’arte che spesso, se non spiegate, possono rimanere incomprese e finire con l’essere sinteticamente giudicate (soprattutto per chi non ha conoscenze artistiche).

La scelta di partire da una formazione culturale ha lo scopo di aiutare la persone a stimolare il proprio essere e la fantasia, la stessa di quando erano bambini. Questa fantasia, unita alle capacità lavorative sviluppate nel corso della nostra vita, può dare vita a nuove stimolanti creazioni. (chi sa cucire magari non ha mai pensato che si possono scucire degli abiti per crearne di altri o delle borse ecc …esempio)

Ho sentito questa necessità perché durante la mia esperienza con le persone ho notato che la cultura del “fare e produrre” ha spento la fantasia, quindi si tratta di “ricreare” un pensiero diverso e un modo alternativo di guardare le cose per trasformarle in nuove emozioni funzionali.

Ho condiviso e condivido i laboratori con Fondazione San Gaetano di Schio (Vicenza), Comunità Selene di Mogliano Veneto attualmente sospesa e Piccola Comunità Onlus di Conegliano (TV).

Quali sono le attività e i progetti che state portando avanti con Mercatopoli San Fior?

Con Mercatopoli San Fior abbiamo più di un progetto: abbiamo tenuto dei laboratori per i bambini che nelle domeniche del mese di dicembre ed esposto dei mobili decorati durante le attività di formazione. Considero i Mercatopoli delle opportunità da visitare come una mostra e luoghi dove si possono incontrare oggetti particolari e unici. Per questo motivo abbiamo scelto di condividere con voi il nostro progetto.

Per esempio, prima di iniziare le attività con i bambini, li accompagno in un percorso del negozio per coinvolgerli mostrando oggetti di un tempo e spiegare che, se qualche loro abito o gioco non è più utilizzabile, anziché buttarlo lo possono portare in questo negozio per poterlo rivendere.

Inoltre, la mia idea è anche quella di poter organizzare un evento all’interno del negozio che vedrà l’arricchimento dell’esposizione con altri mobili decorati e l’invito di potenziali clienti a visitare il negozio (architetti, designer, appassionati di pezzi unici). In questo modo le persone potranno acquistare anche i nostri mobili oppure chiedere di personalizzare mobili di loro proprietà o che trovano all’interno del negozio. L’obiettivo è quello di creare occupazione per le persone che hanno partecipato ai corsi di formazione sostenuti dal fondo sociale europeo.

Un progetto ambizioso quello di Debora e molto bello, in cui creatività, formazione, reintegro nella società e arte-terapia si fondono in maniera nuova, recuperando e reinventando l’usato.

Come dice Debora ‘Ricrearti e Mercatopoli è una collaborazione che crea nuovi valori!