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Matite proiettile: Francesco Castioni recupera e crea.
Lunedì 25 Agosto 2014
Elisa Bianchedi

A volte il recupero ed il riuso creativo danno vita a vere e proprie tendenze: così è successo a Verona, dove nei taccuini degli studenti più attenti ai dettagli, non manca un oggetto curioso e davvero raffinato: la matita proiettile.

L'inventore di questo bizzarro oggetto si chiama Francesco Castioni, laureando del corso magistrale in Discipline Artistiche presso l'Università di Verona. Francesco è una fucina scoppiettante di idee creative che partono dai desideri più semplici, come un giocattolo, alle idee più complesse con la finalità di recuperare materiale di scarto.

L'idea della matita proiettile nasce dall'esigenza di utilizzare le matite quando, oramai utilizzate da molto tempo, si riducono alla lunghezza di pochissimi centimetri. A questo punto, molti studenti, decidono di disfarsi del mozzicone sprecando ancora dell'utile materiale. La matita proiettile permette di recuperare il mozzicone, potendolo utilizzare fino all'ultimo centimetro grazie ad un ingegnoso gioco di incastri che permette l'immobilizzazione del piccolo pezzettino di legno. Il porta – mozzicone è realizzato con i bossoli dei proiettili sparati al poligono di tiro, materiale che andrebbe perduto e non farebbe altro che ammucchiarsi ad altri mille rifiuti mai più riutilizzati. Questi bossoli vengono lavorati e saldati assieme in modo tale che la matita si possa proteggere grazie ad un ulteriore pezzo di metallo, anch'esso di riuso.

La matita dunque è richiudibile, costantemente ricaricabile e possiede una piccola gomma all'apice, facilmente sostituibile nel momento in cui essa risultasse inutilizzabile a causa del consumo. Si tratta di un accessorio che non solo viene realizzato con materiale di recupero, ma permette di non sprecare matite e consente di non romperne la mina all'interno in ogni caduta. La protezione in metallo, infatti, consente alla matita di sbattere ovunque senza mai riportare alcun tipo di danno: in sostanza, niente più matite con la mina rotta tanto da non riuscir più a temperarne la punta.

Ogni matita proiettile viene realizzata a mano risultando così un pezzo unico: per quanto il materiale sia sempre lo stesso, risulta infatti impossibile che due matite possano essere create completamente identiche. Il prezzo, tuttavia, torna accessibile tant'è che ne fruiscono per la maggior parte studenti (anche se, di recente, il divertente accessorio s'è visto nelle mani di qualche docente con il gusto del riuso creativo). La matita proiettile ha le dimensioni adatte per essere custodita nel taschino della camicia, nel portafogli, all'interno della famosa agendina da viaggio ed è leggerissima: non pesa più di pochi grammi, nonostante il materiale di cui è composta.

Per ulteriori infomazioni, fotografie e ordinazioni è necessario scrivere direttamente a Francesco Castioni: francesco.castioni@gmail.com