Viaggio in Umbria. 4 giorni tra da Gubbio alle Marmore - riassunto
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4 giorni in Umbria: riassunto
Mercoledì 04 Giugno 2014
Polly Merc

In questi giorni vi abbiamo portato a passeggio per l'Umbira. Se vi è piaciuto questo viaggio ecco un piccolo riassunto, per replicarlo, modificarlo, integrarlo e renderlo vostro, prendendo spunto da quanto abbiamo vissuto.

Primo giorno

Città di Castello

Nota per: la sua peculiare struttura rinascimentale.

Da vedere: la Torre Civica, il Municipio o Palazzo del Comune (detto anche Palazzo dei Priori), il Duomo, dal caratteristico campanile cilindrico, la Chiesa di San Francesco, con copia dello “Sposalizio della Vergine”, che Raffaello dipinse nel 1504, oggi a Brera.

Gubbio

Nota per: il colore grigio luminosissimo, la festa dei ceri, la sua particolare struttura nella vallata.

Da vedere: il Palazzo Ducale, il Duomo, il Teatro romano, il Palazzo dei Consoli, la scenografica Piazza Grande, la Fontana dei Matti, il Parco Ranghiasci e, con un po’ di tempo, la Basilica di Sant’Ubaldo, con la funivia e la Gola del Bottaccione.

Nocera Umbra

Nota per: le sue acque termali, note fin dal 1200.

Da vedere: poco o nulla attualmente, se la ricostruzione non finisce. Vi sono molte chiese, anche un museo, ma stanno attualmente lavorando al tessuto urbano e la città è pseudo deserta. A mio avviso merita comunque una visita, magari silenziosa, per riflettere, nel bene e nel male, sulle dinamiche di una catastrofe come quella occorsa nel 1997.

Secondo giorno

Assisi

Nota per: San Francesco, Giotto, l’arte, la cultura, il fermento religioso e Calendimaggio.

Da vedere: la Basilica di San Francesco di Assisi, Superiore, con vetrate medievali ed un interno decorato in stile gotico, e Inferiore, le cui pareti e soffitti sono stati dipinti da artisti quali Giotto, Martini e Cimabue; la Basilica di Santa Chiara, la Chiesa di San Rufino, il Tempio di Minerva, la Basilica di Santa Maria degli Angeli con la Porziuncola, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, chiesa romanica più antica della cittadina umbra, la Piazza del Comune, il Palazzo dei Priori, il Palazzo del Capitano del Popolo, il panorama dalla Rocca, l'Eremo delle Carceri.

Spello

Nota per: l’Infiorata del Corpus Domini.

Da vedere: la Porta Consolare, la Chiesa di Santa Maria Maggiore con gli affreschi del Pinturicchio, la Porta di Venere e le torri di Properzio, Sant'Andrea, l’Antico Palazzo Comunale, la Piazza della Repubblica, la Chiesa di San Lorenzo, Palazzo Urbani e la Chiesa di San Severino.

Bevagna

Nota per: il mercato delle Gaite e le antiche tradizioni, la sua storia particolare, unico borgo di pianura della Valle Umbra.

Da vedere: la chiesa e il convento di San Francesco, Piazza Silvestri, centro nevralgico della cittadina su cui dominano il Palazzo dei Consoli e 3 chiese: San Michele, San Domenico e San Silvestro Giacomo; via Santa Margherita col Monastero di Santa Margherita, la cinta muraria, percorrendo a piedi quasi l'intero perimetro, i resti dell’ epoca romanica: un Tempio del Il sec. d.C., una costruzione termale del Il sec.d.C.e il Teatro Romano, oltre alle sale che ospitano i resti delle terme romane del II sec. d.C.

Terzo Giorno

Cascata delle Marmore

Nota per: essere la cascata artificiale più ingegnosa del paese.

Da vedere: la cascata in sé, da cima a valle o da valle al belvedere superiore, percorrendo i diversi percorsi segnati e lasciandosi trasportare lungo la frescura delle gocce che scendono condotte dal vento. Per i più coraggiosi e per le giornate molto calde il balcone degli innamorati (ma portatevi degli asciugamani!).

Spoleto

Nota per: il Festival dei due Mondi.

Da vedere: la Rocca Albornoziana, il Ponte delle Torri, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Teatro romano, il Museo archeologico nazionale, le Cinte murarie urbiche, il Palazzo comunale, la Torre dell’olio e porta Fuga, il Giro della Rocca e, con un po’ di tempo, Monteluco.

Trevi

Nota per: l’olio e la sua forma a chiocciola.

Da vedere: l’elegante piazza Mazzini, il Museo della Civiltà dell’Ulivo, la Pinacoteca, gli scorci di paesaggio che si affacciano qui e là, tra le case e gli archi.

Quarto giorno

Montefalco

Nota per: il Sagrantino, aver dato i natali a Santa Chiara, la piazza particolarissima.

Da vedere: il Palazzo Comunale, la chiesa di Sant'Agostino, la chiesa romanica di San Bartolomeo, la chiesa di Santa Chiara della Croce, il Santuario della Madonna della Stella, la chiesa di San Leonardo Abate. A poca distanza la chiesa di Santa Illuminata e il convento di San Fortunato.

Todi

Nota per: aver dato i natali a Jacopone.

Da vedere: il Tempio di Santa Maria della Consolazione, il Tempio di San Fortunato, la Cattedrale, Piazza del Popolo con la Cattedrale e il Palazzo dei Priori, i tanti vicoli in centro, via Borgo Nuovo, i nicchioni romani.

Buona Umbria dalla vostra Polly.




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