La seconda vita delle cose
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La seconda vita delle cose
Giovedì 03 Dicembre 2009
Silvia Dal Corso

la seconda vita delle coseOcchio del Riciclone è un'associazione nata nel 2003 con l'obiettivo di trovare una soluzione all'emergenza rifiuti a Roma attraverso lo studio e la promozione di riciclo e riuso.

Nel 2009 l'organizzazione ha pubblicato il libro La seconda vita delle cose; Il riutilizzo, nuova frontiera per la gestione dei rifiuti, a cura del Centro di Ricerca Economica e Sociale di Occhio del Riciclone.

Il libro riporta i dati e le elaborazioni prodotti dal 2003 ad oggi sul riuso dei beni presenti nei flussi di rifiuti solidi urbani. Gran parte del materiale è inedito o presentato solo in conferenze o relazioni.

Grazie a queste analisi si verrà guidati alla scoperta di dinamiche poco conosciute e nell'analisi del flusso dei rifiuti, che mostra come un'elevata presenza di merce riutilizzabile venga gettata via.

La tesi del libro è che grazie al riuso e al riutilizzo degli oggetti sia possibile gettare le basi di una nuova economia, non più fondata su un concetto di consumismo estremizzato e di usa e getta, ma nella quale lo sfruttamento dei beni venga protratto fino all'effettiva usura e impossibilità di ulteriore utilizzo dell'oggetto.

Questo modello economico potrebbe risolvere molti dei problemi legati alla riduzione e allo smaltimento dei rifiuti, ma non solo, potrebbe anche valorizzare tradizioni e saperi un tempo diffusi e ora dimenticati: la capacità di sistemare e riparare gli oggetti, dando loro nuova vita e nuovo utilizzo.

Trovare e riparare oggetti è il compito di persone dotate di conoscenze e capacità oggi spesso accantonate in favore di quelle produttive ed è a volte l'occupazione di chi vive ai margini della società. Quindi un nuovo modello economico basato sul riuso degli oggetti darebbe la possibilità di risolvere anche i problemi di classi sociali svantaggiate, fornendo loro un'occupazione.

Ci sono veri e propri universi economici che devono essere aiutati ad emergere, come per esempio il settore dell'usato, che prospetta una nuova economia. Un nuovo processo produttivo basato non più solo sulla produzione di merce nuova, ma anche sulla sistemazione e ridistribuzione di beni usati.

Spesso si pensa che allungare la vita di un oggetto sia un bene per l'ambiente ma non per l'economia. Questo concetto non tiene conto però delle opportunità economiche e occupazionali offerte dal mercato dell'usato, che non nega la crescita, ma la sposta su settori diversi.

occhio del riciclone

Il mercato dell'usato sostiene l'economia e permette un nuovo ricircolo di denaro importante per le famiglie e per il paese, oltre che la riduzione del consumo illimitato di materie prime e di fonti energetiche.

È presentata nel libro La seconda vita delle cose un'analisi di possibili soluzioni pratiche volte al coinvolgimento del settore dell'usato nella gestione dei rifiuti.

Il settore dell'usato rappresenta un mondo vasto che si sta facendo sempre più strada negli ultimi anni, dando lavoro a migliaia di persone. Uno degli intenti del libro La seconda vita delle cose è quello di dissolvere il velo di ignoranza e pregiudizio che a volte ancora ruota attorno a questa realtà, aiutandola ad emergere sempre di più.

Nel testo vengono descritti e studiati casi concreti, sia italiani che stranieri, che indicano una possibile strada per risolvere il problema dei rifiuti e favoriscono l'emergere di una nuova economia.