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Pulizie di casa: cosa tenere e cosa vendere!
Giovedì 11 Novembre 2010
Silvia Dal Corso

pulizie di casa«Questo week end faccio ordine e sistemo tutta la casa!». Vi è capitato di pronunciare queste parole o semplicemente di pensarle e poi ritrovarvi effettivamente a passare il fine settimana all’insegna delle grandi pulizie?

Un paio di volte all’anno si tende a cimentarsi in quella che spesso diventa un’impresa mastodontica, gestendosi tra aspirapolvere, scatoloni da spostare e oggetti che rispuntano dal dimenticatoio.

Così si inizia a dividere ciò che è ancora utile da ciò che non ci servirà più e che deve lasciare spazio a futuri acquisti. E a questo punto scatta il classico dubbio: «Lo tengo o no? Ora non lo uso, ma se in futuro mi servisse? E poi l’ho usato pochissimo ed è praticamente nuovo, come faccio a buttarlo?!».

Da questi pensieri solitamente le prese di posizioni sono due e opposte: c’è chi decide di tenere tutto, perché potrebbe pur tornare utile, e riempie a dismisura la casa di oggetti, e c’è chi, preso dall’ansia della scelta, decide semplicemente di eliminare tutto.

Il tempo limitato e le mille cose da fare nelle nostre giornate ci portano a questi comportamenti frettolosi, che spesso si rivelano entrambi scelte sbagliate.

La soluzione giusta sta nel mezzo: prendersi il tempo necessario per fare bene le cose e armarsi di pazienza per decidere cosa tenere e cosa mettere da parte.

Solo gli oggetti rotti o non più funzionanti sono da eliminare, tutto il resto si può tenere o far riutilizzare da qualcun altro. Ci sono ancora persone che eliminano ciò che non usano più, anche se ancora in buono stato, e questo significa sprecare inutilmente oggetti che possono essere preziosi per altri, oltre ad aumentare i prodotti da smaltire e l’inquinamento derivante.

ordine

Allora, per sapere come comportarvi la prossima volta che vi apprestate a fare ordine in garage, in soffitta o genericamente in casa, ecco alcune domande da farvi per capire se tenere ancora gli oggetti che troverete:

- Funziona ancora?

- Se si rompesse ne comprerei uno nuovo?

- Lo sto conservando per una non ben identificata occasione futura di utilizzo?

- Ha uno scopo preciso e lo utilizzo per questo?

- L’ho usato?

- Per me ha un valore affettivo?

- Può essere utile per qualcos’altro?

Dalle risposte a queste domande si capisce cosa fare degli oggetti dimenticati e ricomprarsi durante una giornata di grandi pulizie.

Gli oggetti funzionanti, che usiamo per quello scopo, anche se raramente, e con un forte valore affettivo sono da conservare. I prodotti rotti, non riparabili e non utilizzabili per altri scopri attraverso il riuso creativo sono da eliminare (se possibile da riciclare). Infine tutti gli oggetti che funzionano, ma che non ricompreremmo, che stiamo conservando senza sapere se mai li useremo, che non abbiamo mai usato e che non hanno per noi uno scopo preciso di utilizzo si devono portare in un negozio dell’usato Mercatopoli, così da dare a qualcun altro la possibilità di acquistarlo e di utilizzarlo!

L’era dell’usa e getta e degli sprechi è finita, adesso è il momento di diventare consumatori consapevoli e critici: riuso e riciclo stanno diventando la base del nostro sistema di acquisti e sono i principi fondamentali del network Mercatopoli.

Allora, buone pulizie!