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Consigli per gli acquisti: essere ecosostebili!
Giovedì 12 Dicembre 2013
Elisa Artuso

Pare che l’ecologia vada parecchio di moda: si vede dal proliferare di fiere e mercati improntati sulla sostenibilità, dall’aumento di eco-eventi, dalle rubriche dei periodici e dal packaging dei prodotti in vendita sugli scaffali dei supermercati, sempre più vicini ai toni del verde, più semplici e riconducibili al mondo della natura. Come orientarsi in questo mare magnum? Siamo sicuri che si tratti sempre di prodotti realmente a basso impatto ambientale?

Innanzitutto va fatta una precisazione: il crescente interesse verso le tematiche ecologiche di per sé è molto positivo perché con essa si diffondono idee e modi di fare che avvicinano le persone a comportamenti nuovi e attenti al pianeta e al suo futuro, rispettosi della vita, vantaggiosi per tutti.

Il fatto è che, come sempre accade, accanto alle idee nella nostra cultura c’è sempre il tentativo di vendere qualcosa. Per questo gli acquisti ecosostenibili sono in aumento e anche aziende e brand tradizionalmente estranei al settore (per la tipologia di prodotti e i processi con cui vengono realizzati) cercano di rosicchiare una fetta di mercato in più, quella delle persone realmente interessate a prodotti a basso impatto ambientale.

Come orientarsi?

Va detto che un vero ecologista vaglia in modo molto attento i propri bisogni e non si fa attrarre eccessivamente dal marketing aggressivo di brand e multinazionali interessate a creare bisogni più che a soddisfarli. In secondo luogo, lo spirito è sempre quello di non cercare l’appagamento nell’acquisto a tutti i costi e nel vivere il più possibile con poco. La sobrietà è un valore che stona nel mondo di oggi ma va tenuta a mente come un faro nella quotidianità fatta di continue distrazioni.

Poi le scelte che si possono fare sono tante, anzi tantissime!

Si può iniziare dal consumo di cibo locale e stagionale, meglio se biologico e quindi prodotto senza l’uso di pesticidi e sostanze chimiche di sintesi. Per evitare di spendere troppo nell’acquisto di prodotti bio, ci si può organizzare in un gruppo d’acquisto solidale e alternare l’acquisto presso i produttori con quello presso in piccoli negozi di prossimità. Il consumo di prodotti locali avvicina le persone all’autoproduzione e quindi a sperimentare un modo diverso di concepire la spesa. Anche le scelte alimentari hanno un impatto enorme e per questo è importante ridurre il consumo di carne (soprattutto rossa) e limitare il consumo di pesce e dei tanti prodotti industriali e confezionati che ci propone la grande distribuzione.

Inoltre, ci si può facilmente organizzare per muoversi di più a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici, evitando il più possibile l’uso di motori: quale modo migliore per stare in forma e affrontare meglio la giornata se non pedalando per arrivare in ufficio?

Acquistare e vendere prodotti nei mercatini o nei negozi dell’usato permette di risparmiare notevolmente e di recuperare parte delle spese di acquisto, ma è anche una pratica che avvicina le persone a un uso più consapevole delle cose: si apprezzano di più funzionalità e condizione d’uso, si considera fondamentale la durevolezza di un bene, caratteristiche da valutare anche in fase di acquisto di oggetti nuovi.

Si tratta di scelte che possiamo fare nella vita di tutti i giorni, che possono aiutarci a cambiare completamente il nostro stile di vita e soprattutto hanno conseguenze importantissime sul futuro della vita!